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Come pulire i funghi velocemente e senza rovinarli: il trucco infallibile che devi conoscere

Scopri come pulire i funghi champignon e porcini in pochi minuti con il trucco della nonna. Guida completa per non rovinarli e conservarli al meglio.

Come pulire i funghi velocemente e senza rovinarli: il trucco infallibile che devi conoscere

Pulire i funghi senza rovinarli sembra un’impresa? In realtà, basta un piccolo accorgimento tramandato di generazione in generazione per ottenere un risultato sorprendente in appena 10 minuti. Un metodo semplice, pratico e soprattutto efficace, che permette di conservare intatta la consistenza di champignon e porcini. E per non rischiare che si rovinino in frigo, ecco anche qualche dritta su come conservarli al meglio.

Pulire i funghi nel modo corretto non è solo questione di igiene. C’è anche un tema di consistenza, gusto e resa in cottura. Quando si tratta di funghi, l’acqua è spesso il peggior nemico: assorbendola, diventano mollicci, quasi flosci, perdendo gran parte del loro fascino in padella. Eppure, si vedono ancora troppe persone lavarli sotto il rubinetto, come se fossero patate. Non servono detergenti, spazzole strane o stranezze varie. Solo un po’ di pazienza e il trucco della nonna, quello vero.


Funghi champignon: come pulirli senza sbagliare

Gli champignon, con quel loro profumo leggero e la polpa bianca, fanno subito cucina casalinga. Sono versatili, economici e facili da trovare. Ma anche loro meritano qualche attenzione in più prima di finire in padella o in un’insalata.


Il primo passaggio? Eliminare la base del gambo. Quella parte spesso scura, sporca di terra, va tolta con decisione. Poi, con delicatezza, si può staccare il gambo dalla cappella: non è obbligatorio, ma semplifica le cose se si vuole essere più precisi.

C’è poi quella pellicina sottile che avvolge la cappella. Non tutti la rimuovono, ma toglierla, soprattutto se il fungo è grande, fa davvero la differenza. Basta sollevarla con la punta di un coltello e tirare: verrà via in un attimo. A questo punto, un panno leggermente inumidito è l’ideale per togliere ogni residuo. Strofinare con troppa energia non serve: basta una passata gentile.

E se serve affettarli? Nessun problema. Dopo la pulizia, si possono tagliare a fettine sottili, magari tutte uguali, così cuociono meglio e si presentano bene anche a crudo.


Porcini, i più pregiati: come trattarli con cura

I funghi porcini hanno un profumo che riempie la cucina prima ancora di cuocerli. Hanno quel sapore boscoso, avvolgente, che rende speciale anche il piatto più semplice. Ma attenzione: proprio perché così pregiati, richiedono un po’ di riguardo in più.

La prima cosa da fare è ispezionarli bene. Se c’è del terriccio visibile, va tolto con la punta di un coltello. Non serve grattare con forza: basta “raschiare” appena la superficie.


Se il fungo è grande, conviene separare la cappella dal gambo. Così si riesce a pulire meglio ogni parte. Anche qui, niente acqua: al massimo, si può usare un pennellino morbido per togliere la polvere più fine.

Una volta puliti, si possono affettare. Le lamelle sottili sono perfette per cucinare i porcini in padella, perché cuociono in modo uniforme. E in caso di preparazioni più rustiche, si possono anche tagliare a tocchetti più spessi.


Pulizia degli champignon

Come conservare i funghi freschi più a lungo

Dopo tutto questo lavoro, sarebbe un peccato farli rovinare in frigo nel giro di due giorni. Eppure succede spesso, soprattutto se li si lascia nella confezione di plastica del supermercato.

Il primo consiglio è semplice: mai conservarli in contenitori ermetici. I funghi hanno bisogno di respirare. Meglio avvolgerli in carta forno o metterli in un sacchetto di carta: così assorbono l’umidità in eccesso e restano asciutti.

Qualche altro suggerimento utile:

  • Evitare il lavaggio prima di conservarli: meglio pulirli solo prima di cucinarli.
  • Tenerli nel cassetto in basso del frigorifero, dove la temperatura è più costante.
  • Non metterli vicino a frutta molto matura, che accelera il deterioramento.

In alternativa, si possono anche essiccare. Lasciati al sole o in forno a bassa temperatura, diventano un ingrediente da tenere in dispensa per tutto l’inverno.

Il congelamento? Meglio evitarlo, a meno che non siano già stati cotti. Una volta scongelati, i funghi crudi perdono gran parte della loro consistenza e diventano, diciamolo, piuttosto tristi.

Il trucco della nonna per pulire i funghi in 10 minuti

Si fa presto a dire “trucco della nonna”. Ma questo, più che un trucco, è buon senso contadino. Un metodo tanto semplice quanto efficace, che ha il pregio di rispettare la natura stessa del fungo.

Per metterlo in pratica, bastano due cose: un panno umido e un coltello affilato. Niente acqua corrente, niente saponi. Solo mani pazienti e un po’ di attenzione.

Questo sistema ha il vantaggio di essere rapido: in 10 minuti si riesce a pulire anche un bel cestino di funghi misti, senza comprometterne sapore e consistenza. E non richiede particolari strumenti, solo un po’ di manualità.

Come pulire i funghi

In fondo, pulire i funghi è un gesto che porta con sé qualcosa di antico. C’è il profumo della terra, la calma di chi si prende il tempo di fare le cose per bene, e la soddisfazione di vederli poi trasformarsi in un piatto profumato.

Foto © stock.adobe


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