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Zoccoli: l'ugly chic che conquista

Zoccoli: l’ugly chic che conquista

Che cosa è l’ugly chic? Indossare abiti o accessori non belli, ma alla moda. Questa tendenza estetica si sta diffondendo soprattutto nel campo delle scarpe.

In questi anni, infatti, si è visto di tutto e di più sulle passerelle, ma quello che torna con prepotenza, lasciando a volte un po’ perplessi, è lo zoccolo.

Gli zoccoli sono ricomparsi negli anni 2000 e non potevano mancare negli armadi di quelle donne che preferivano lo stile rilassato e glamour del boho-chic, che mescola lo stile hippy con quello bohémien.

Zoccoli: tutto quello che c’è da sapere sulla tendenza ugly chic

Sopratutto nel 2010 gli zoccoli hanno invaso le passerelle. Tantissimi stilisti li hanno proposti nelle loro collezioni e sarà così anche nei prossimi mesi. Vediamo la storia di questa calzatura che, nonostante tutto, piace e fa tendenza.

Un po’ di storia: dai romani agli hippy

L’origine di questo tipo di calzatura risale ai tempi degli antichi romani, che li indossavano con la suola di legno e una cinghia di cuoio (calceus). Dopo ci sono stati i geta giapponesi, un misto tra zoccoli rialzati ed infradito, fino ad arrivare agli zoccoli olandesi di legno, da cui derivano quelli moderni. Se, oggi, sono una calzatura alla moda, in passato non era così.

Gli zoccoli, infatti, venivano usati soprattutto dai lavoratori, mentre i più ricchi se ne tenevano alla larga, considerandoli, appunto, scarpe per i poveri. Erano realizzati con materiali molto resistenti (sicomoro, faggio, ontano, balsa e salice) proprio per non spaccarsi e rompersi. Dall’Olanda, poi, si sono diffusi in Francia, Regno Unito, Scandinavia e Stati Uniti, sempre utilizzati da chi lavorava o apparteneva alle classi più povere.

Infine, gli zoccoli sono diventati famosi e alla moda con gli hippy negli anni Settanta, quando avevano quasi sempre il tacco di legno ed erano ricoperti con una fascia di pelle, a volte fermata con delle borchie. Questi zoccoli si indossavano abbinati a jeans o pantaloni di velluto a zampa di elefante.

L’evoluzione degli zoccoli

Gli zoccoli, soprattutto quando erano indossati dai lavoratori, servivano a proteggere il piede, ma a causa della loro pesantezza e forma, finivano con il danneggiarlo. Con il passare degli anni, i calzolai hanno realizzato zoccoli più leggeri non sempre interamente di legno, che sono diventati più comodi e si sono trasformati in vere e proprie calzature sanitarie (per infermieri e medici), ma anche in scarpe destinate a chi deve passare molte ore in piedi per lavoro.

Gli zoccoli prodotti in AmericaGran Bretagna Svezia, invece, sono quelli che sfilano sulle passerelle e che sono sempre più amati dalle donne. I brand più famosi sono Dansko, che ha iniziato a produrre zoccoli professionali per poi passare a quelli alla moda, e FreePeople, con 25 tipi di zoccoli. Entrambe americane, ma a trasformare questa calzatura in una scarpa di prestigio è stata l’azienda newyorkese No.6, che le ha portate anche nei negozi di lusso.