YourMag » Psiche » WWF e la campagna “I am Nature”: un invito a riflettere
WWF e la campagna "I am Nature": un invito a riflettere

WWF e la campagna “I am Nature”: un invito a riflettere

Emozionante, coinvolgente, disarmante: se si cercassero tre aggettivi con cui descrivere la nuova campagna firmata WWF, “I Am Nature“, questi sarebbero quelli giusti.

Viviamo in un mondo frenetico, in mezzo al quale si impara a correre per non restare indietro. È l’ansia da prestazione, l’obiettivo finale che ci prefissiamo, è il perfezionismo idealistico ed irreale che rincorriamo, è la competitività che ci viene instillata dai datori di lavoro, dai colleghi e, prima di loro, dai professori e, spesso, anche dalle famiglie.

Molti genitori credono di fare “bene” al proprio figlio proiettandogli addosso i propri desideri, le conquiste che loro stessi avrebbero voluto fare nella vita, probabilmente fallendo, o desiderando per lui un futuro lontano dall’indole del diretto interessato. Tutto questo genera una spirale automatica, di cui non ci si rende nemmeno conto, che finisce per diventare “scontata”, inflessibile, definendoci senza che ci sia il tempo di capirlo.

E sono veramente in pochi quelli che hanno la voglia di capire di più, di svincolarsi, di rompere il circolo vizioso e spezzare la catena.

Si dice che per essere felici c’è bisogno di coraggio perché, a volte, è più facile rimanere nella propria zona di comfort, omologata agli altri, che non richiede quel coraggio che necessita, invece, un vero cambiamento.

Il video della campagna “I Am Nature”

WWF ha voluto dare un omaggio alla nostra natura selvaggia, alla nostra vera essenza in quanto abitanti di questo pianeta con un video che invita alla riflessione e che emoziona.

“Non sono le chiamate perse del mio capo.
Non sono le dozzine di email non lette.
Non sono la mia lista di cose da fare.
Non sono i “mi piace” sul mio profilo Facebook,
e non sono il fast food della mia pausa pranzo.
Io sono…
Sono le foglie che cadono sulle mie spalle,
sono l’erba sotto i miei piedi,
il vento che soffia fra gli alberi,
sono l’acqua che fluisce tra le rocce,
la terra tra le mie dita!
Sono le scelte che faccio.”

Ci lasciamo definire, ma non ci definiamo

Ognuno di noi, spesso, si definisce automaticamente tramite la sua professione. Nessuno pensa mai al fatto che siamo molto più di questo: siamo i nostri sogni, le nostre passioni, siamo ciò che ci piace e che non ci piace, siamo le scelte che facciamo ed anche quelle che non facciamo.

E siamo molto di più anche dei nostri profili social che, spesso, diventano solo un posto ipocrita dove mostrarsi per quello che, in realtà, non si ha nemmeno il coraggio di essere.

Lavorare per vivere, non vivere per lavorare

Raggiungere un grado di soddisfazione e di stabilità lavorativa è importantissimo perché ci consente di provvedere a noi stessi e ai nostri familiari senza ansie e preoccupazioni, e questo è un dato di fatto. Ma dimenticare di vivere per lavorare tutta una vita non è ammissibile, nemmeno quando il lavoro e la passione si fondono.

Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita” diceva Confucio, ed aveva ragione, ma c’è molto più di questo.

Ci sono ricerche che attestano che camminare in mezzo al verde e nella Natura, anche solo per mezz’ora al giorno in un parco di città, aiuta la mente ed il corpo, stimolando la muscolatura e la circolazione, disintossicando, distraendo la mente, riflettendo meglio sulle decisioni da prendere.

Ci sono Paesi in Nord Europa dove si è scoperto che lavorare per meno ore al giorno giova alla salute: la Svezia, infatti, ha condotto una ricerca eliminando semplicemente due ore dalla giornata lavorativa, portandola a 6 ore invece di 8. I risultati sono stati incredibili: le persone avevano più tempo da dedicare a loro stesse, alle proprie famiglie o semplicemente per coltivare un hobby, ed erano più felici. Al contempo, nascevano “buchi” per la formazione di un terzo gruppo di dipendenti, creando, di fatto, nuovi posti di lavoro.

In sostanza, proprio perché siamo il frutto delle nostre scelte, possiamo decidere ogni giorno come condurre la nostra vita, come gestire i nostri spazi, il nostro lavoro, il nostro tempo libero, avendo anche il coraggio di osare, qualche volta, e di lasciare la zona di comfort per darci la possibilità di essere più felici.