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"We Wear Culture": la storia della moda, su Google Arts&Culture

“We Wear Culture”: la storia della moda, su Google Arts&Culture

Prima dell’avvento della tecnologia, un’impresa mastodontica come questa sarebbe stata impossibile anche solo da immaginare: Google Arts&Culture ha lanciato “We Wear Culture“, 3000 anni di storia della moda… in un click!

Per chi è appassionato di moda, di trend e fashion, “We Wear Culture” assicura di diventare una vera e propria droga.

180 tra musei, scuole, archivi e fondazioni private, di 42 diversi Paesi, 30.000 documenti tra foto, video, mappe interattive e percorsi tematici, tutti volti a descrivere 3.000 anni di storia della moda: questi i numeri di un progetto ambizioso ma che ribalterà, per sempre, la sorte di molti pezzi da collezione, spesso tenuti nascosti, in archivi e “dietro le quinte”, come assicura Guido Curto, direttore di Palazzo Madama, uno degli enti italiani che ha scelto di unirsi a questa incredibile iniziativa.

Tra gli altri nostrani, che sono 112 in tutto, ritroviamo anche Palazzo Pitti di Firenze, il Museo Salvatore Ferragamo, la Fondazione Micol Fontana, il Museo MAXXI e la Fondazione Gianfranco Ferrè, in buona compagnia di tantissimi altri enti appartenenti al Nuovo e al Vecchio Mondo, come il Metropolitan Museum of Art di New York.

“We Wear Culture”: l’enciclopedia della moda online

Cappelli, scarpe, abiti, pezzi rarissimi, come gli stiletto rossi di Maryln Monroe by Salvatore Ferragamo, saranno disponibili online o via App (per Android e iOS) per tutti coloro che dispongono di una connessione ad internet, offrendo anche foto di particolari e descrizioni dettagliate a livello scientifico, non solo per gli estimatori, ma anche per gli intenditori e per i professionisti che della moda hanno fatto un mestiere.

Ma non è solo per questo che il progetto appare così ambizioso.

Realtà Virtuale

Una delle chicche di “We Wear Culture” riguarda il fatto che oltre 40 enti offrono l’accesso al “dietro le quinte” attraverso Google Street View: si potranno percorrere corridoi, salire scalinate e visitare stanze stando comodamente a casa, “viaggiando” con il mouse. Un’esperienza unica che renderà accessibili non solo modelli fino ad oggi tenuti “nascosti”, ma che consentirà a tutti, da ogni punto del globo, di immergersi in collezioni che, in altre maniere, non si sarebbero mai potute visionare.

Si potrà, così, viaggiare non solo nello spazio, ma anche nel tempo, tornando indietro ad epoche remote, tessendo il filo di un’unica trama, quella della storia umana, che è andata di pari passo con cambi di idee, tendenze, approcci psicologici, rivolte, evoluzioni e cambiamenti che hanno rivoluzionato la società tantissime volte, e che lo fanno ancora oggi.

Motivo per il quale è presente anche un’intera area dedicata al trend setting, per scoprire le tendenze contemporanee, man mano che cambiano.

Attraverso video Youtube in realtà virtuale, tra l’altro, accessibili con il visore, si potranno ripercorrere le tappe più importanti e significative nella storia del fashion, diventando testimoni, a posteriori, di un processo che ha forgiato la nostra società attuale.

Una società che ama il vintage, l’atmosfera malinconica del passato, tanto da “riciclarla” e farla tornare attuale a fasi alterne.