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Vocabolario fashion: 7 termini che devi assolutamente conoscere

Vocabolario fashion: 7 termini che devi assolutamente conoscere

Nonostante la lingua italiana sia difesa strenuamente dai nostri connazionali, è innegabile che la conoscenza di alcuni termini in inglese sia, al giorno d’oggi, non più facoltativa ma praticamente necessaria. Accade anche nel panorama fashion mondiale.

Ad introdurre l’argomento “global language” non può non tornare in mente il mitico “Denghiu”, in un improbabile e voluto inglese maccheronico, che il compianto Biscardi rifilava ad un professore, in un celebre spot di un corso di inglese in fascicoli, quando gli veniva detto: “Ora parli un inglese migliore del tuo italiano”.

La nostra lingua ha una storia e una complessità che sono invidiate da tutto il mondo e di cui il nostro patrimonio culturale è pienamente orgoglioso.

Ma è altrettanto vero che ci sono ambiti sociali e globali in cui è importantissimo avere a disposizione un linguaggio unico, serrato, sintetico, capace di comunicare istantaneamente una serie di informazioni: e quale lingua può compiere al meglio questo tipo di missione, se non l’inglese?

È proprio da qui che parte il nostro viaggio alla scoperta del “linguaggio fashion“. Sì, perché ci sono terminologie pratiche ed univoche che servono a rendere la comunicazione efficace in tutto il mondo, abbattendo le barriere linguistiche. Ne abbiamo scelte 7.

Le 7 fashion words da imparare

Nei nostri articoli dedicati alle tendenze in fatto di outfit abbiamo utilizzato spesso termini ormai piuttosto noti nel panorama fashion globale, come crop topcapsule collectionmust have, fashion addicted e fashion victim. Oggi ci dedicheremo ad una serie di termini, forse meno frequenti, ma assolutamente utili per chi si intende e vive di moda.

  1. Affordable: letteralmente, “a prezzo accessibile”; è un aggettivo, quindi, dedicato a quei capi che sono trendy e appetibili, ma anche non troppo problematici per il portafoglio. Nella catene fast fashion i capi sono il più delle volte decisamente affordable.
  2. All Over: avete notato in vetrina un abito con motivi ricorrenti, che siano disegni, glitter, ricami, stampe? Ecco, nel rivolgervi al personale del negozio per chiedere informazioni, potrete utilizzare questo tipo di termine per indicarlo.
  3. Athleisure: una tendenza che ha, per molti, del dubbio gusto, ma ciò che la moda detta diventa automaticamente trendy. Ed è così che capi che, fino a qualche tempo fa, si sarebbero indossati solo in palestra o per fare jogging, sono finiti per mixarsi ad altri stili di abbigliamento, senza disdegnare eleganza e tacchi alti.
  4. Brand Ambassador: è il contratto che si stringe tra personaggi famosi e brand di fama mondiale; in pratica, è come se si diventasse non solo modelli e testimonial esclusivi per una particolare casa di moda, ma anche portatori del suo messaggio e della sua particolare filosofia di vita e di mercato. Un impegno decisamente importante!
  5. Chunky shoes: amate i tacchi ultra comodi, alti ma facili da portare? Allora, in quest’ondata sporty, non potete perdervi le sneakers con le suole alte, rinforzate e gommose, in pieno stile chunky.
  6. Color block: questo particolare appellativo riguarda la singolare maestria di accostare colori molto in contrasto tra loro, senza mai risultare eccessivi o volgari. Non una capacità scontata e rilevabile in tutti…
  7. Custom Made: nonostante i luxury brand siano appannaggio d’élite, hanno dovuto adeguarsi alla crescente richiesta del grande pubblico di “customizzare”, letteralmente “personalizzare”, i propri abiti; una possibilità che viene offerta sempre da più realtà del panorama fashion mondiale.