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Virus nei neonati, il vaccino si fa in gravidanza

Esistono alcune infezioni e alcuni virus che sono molto pericolosi per i neonati e che possono essere combattuti in fase prenatale attraverso delle vaccinazioni passive fatte direttamente alla mamma. Considerando che nei primi mesi di vita un neonato è particolarmente vulnerabile ed è un soggetto a rischio per varie malattie, agire preventivamente potrebbe diventare una prassi usuale. Non sono molti i vaccini utilizzati in questa fase ma ci sono studi che dimostrano l’efficacia del vaccino antinfluenzale e di quello contro il virus respiratorio sinciziale.

Vaccino antinfluenzale

Nel caso del vaccino antinfluenzale ad esempio la sua efficacia è stata calcolata con un successo dell’85% che risulta essere un dato molto rassicurante e promettente. Considerando che i piccoli non possono essere vaccinati subito appena nascono, con questo sistema preventivo riescono ad essere immuni all’influenza almeno nei primi 2 mesi di vita, successivamente l’efficacia del vaccino cala fino alla sedicesima settimana di vita quando raggiunge circa il 25% di efficacia.

Virus respiratorio sinciziale

Il virus respiratorio sinciziale risulta essere uno dei problemi maggiori che un feto può contrarre ancora prima di nascere e in molti casi può essere mortale.
Perchè il virus Rsv è così pericoloso?
Nel 75% dei casi avere l’Rsv significa avere la bronchiolite ossia una malattia delle vie respiratorie, che colpisce attualmente un milione e mezzo di individui di cui la maggior parte sono bambini nel loro primo anno di vita. E’ terribilmente contagiosa e causa edema e muchi.
L’aspetto preoccupante è che una cura antibiotica per debellare questo virus non è raccomandata se non in presenza di minacce importanti, e quindi bisogna agire in maniera preventiva. Attualmente la nuova frontiera della vaccinazione anti-Rsv è resa possibile grazie allo sviluppo di vaccini vivi attenuati, o inattivati a subunità che vanno somministrati alle future mamme. Gli studi in questa direzione proseguono per trovare la giusta miscela di agenti immunizzanti che siano però sicuri per le donne in gravidanza e non abbiano controindicazioni.
Questa nuova concezione di curare il bambino quando si trova ancora nel pancione della mamma potrebbe ovviare a parecchie problematiche a cui i neonati sono esposti vista la loro fragilità.