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Vietato festeggiare San Valentino: così dice la legge

Tra meno di un mese si festeggerà San Valentino, il giorno degli innamorati, ma non sarà così in tutti i Paesi del mondo. Ci sono delle Nazioni, infatti, in cui è vietato festeggiare questa ricorrenza. 

Si tratta soprattutto di Paesi orientali, come il Pakistan, la Malesia, l’Indonesia, l’Iran, l’India, l’Arabia Saudita, e di alcune zone della Russia.

Questa tradizione, che spesso viene criticata anche in Occidente, è proibita per ragioni politiche, religiose e culturali e chi trasgredisce va incontro a sanzioni che possono risultare anche piuttosto gravi.

San Valentino: perché non si festeggia

Così, se in Occidente qualcuno storce il naso perché considera questa festività troppo “commerciale” e che abbia poco a che fare con l’amore vero, in questi Paesi è, addirittura, vietata per motivazioni ben più importanti. Ecco, allora, perché in alcuni stati del mondo è meglio dimenticarsi di San Valentino.

Che cosa succede in Pakistan

In diversi Paesi, compreso il Pakistan, la festa è proibita perché contraria ai dettami dell’ Islam. Là, addirittura, un giudice dell’Alta Corte di Islamabad, a seguito della petizione di un cittadino, con una sentenza ha vietato negli spazi pubblici e negli uffici tutte le manifestazioni legate a San Valentino e ha comunicato ai media che non si deve parlare di questa ricorrenza.

La crociata del Pakistan contro la festa degli innamorati, però, risale a diversi anni fa. Nel 2016 il Presidente del Paese aveva stabilito che San Valentino era una ricorrenza che doveva essere evitata; il suo “invito”, tuttavia, non era stato accolto. Lo stesso problema si era verificato anche nel 2015, quando una giovane attivista era stata uccisa poiché, due anni prima, a Karachi aveva organizzato una protesta per contestare un bando contro i festeggiamenti di San Valentino.

Le cose sembrano non essere cambiate nel 2019. Secondo i sondaggi, molti giovani, che costituiscono il 60% della popolazione pakistana, non rispetteranno la sentenza dell’Alta Corte

Che cosa succede in Indonesia, Malesia, Arabia Saudita e Russia

Anche in altri Paesi la motivazione è dettata da motivi religiosi. Secondo funzionari ed ecclesiastici questa festa favorirebbe il sesso occasionale e un buon musulmano non dovrebbe mai celebrarla. Per questa ragione ci sono stati diversi divieti: nel 2012 in Pakistan, nel 2005 in Malesia, mentre in Arabia Saudita, dove non solo è vietato festeggiare San Valentino, ma lo è anche manifestare qualunque atto di affetto in pubblico, nel 2012 sono state arrestate 140 persone perché non hanno rispettato il divieto.

Il veto, però, non deriva solo da motivi religiosi, legati a ragioni di presunta immoralità del 14 febbraio, ma anche da ragioni legate ai valori dei giovani. Questo è quello che è accaduto in Russia, in provincia di Belgorod: nel 2011, sono stati vietati i festeggiamenti di San Valentino. La giustificazione delle autorità del governo provinciale è stata che “l’atmosfera di queste feste non favorisce la formazione di valori spirituali e morali nella gioventù”.