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Videogiochi: quando sono utili ai nostri figli

Videogiochi: quando sono utili ai nostri figli

I genitori che hanno sempre demonizzato i videogiochi devono ricredersi perché il loro uso può avere degli effetti positivi, purché si seguano delle regole.

Ad assolvere i giochi elettronici, che sempre più frequentemente sono il passatempo preferito di bambini e adolescenti, è il direttore del Centro di ricerca per l’educazione ai media, all’informazione e alla tecnologia (Cremit) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Pier Cesare Rivoltella.

Secondo il professore, infatti, alcuni videogame possono stimolare determinate capacità ed abilità di bambini e adolescenti che li utilizzano. Acquisizioni che diventano utili pure nel contesto scolastico e in altri ambiti della loro vita.

Ecco le regole per trarre benefici dall’uso dei videogiochi

Ogni genere di videogame può far sviluppare abilità diverse nei ragazzi. I giochi di avventura o strategia sviluppano capacità che possono essere importanti a scuola, come quella di risolvere i problemi o di affrontare situazioni complicate. Capacità utili nel mondo del lavoro, come quella di prevedere le situazioni, si possono apprendere con i giochi in cui è importante l’osservazione; infine con i giochi “sparatutto” si impara ad affinare la manualità e la prontezza di riflessi. Si possono trarre, dunque, diversi benefici dall’uso dei videogames, ma è fondamentale avere delle regole. Eccone alcune da non trascurare.

1. Attenzione al linguaggio

Anche se i videogames possono essere utili, i genitori devono sempre stare attenti che siano adatti all’età del bambino e del teenager ed al linguaggio utilizzato.

2. Fissare un orario

E’ bene stabilire un arco temporale nel quale usare il videogames. Questo periodo, naturalmente, è soggettivo e varia da individuo ad individuo; quello che è importante è che i bambini non giochino ad oltranza.

3. Mai i videogiochi prima di dormire

La luce blu emanata da videogiochi, computer o tablet, soprattutto quando si è a letto nel buio della cameretta, impedisce di rilassarsi e questo non favorisce il sonno. Banditi, quindi, i giochi prima di dormire.

4. Alternanza delle attività

Per una crescita ideale sia fisica che mentale del bambino e dell’adolescente, ci deve essere alternanza tra le varie attività svolte: non è opportuno passare tante ore davanti ad un videogioco ed allo stesso modo che passi interi pomeriggi, magari, a studiare o a fare sport.

5. Fare delle pause

Quando i nostri figli utilizzano un gioco elettronico bisogna stare attenti che, ogni tanto, facciano delle pause per riposare sia il cervello che gli occhi.

6. Sì alle sfide

E’ consigliabile spingere i bambini e gli adolescenti a non giocare da soli e quindi ad isolarsi, ma a socializzare, facendo sfide con fratelli o amici.

7. Supervisione totale dei genitori 

I genitori devono controllare tutto durante l’utilizzo del videogioco: non solo il tempo e il contenuto, ma anche la postura che assume il piccolo quando gioca e l’illuminazione. Allo stesso modo è raccomandabile che non entri nella chat dei giochi e che non usi quelli in cui ci si deve iscrivere e, quindi, lasciare alcuni dati sulla sua identità.

8. No al videogames come baby sitter

Chiudiamo con un regola che nessun genitore dovrebbe trascurare, anche se la tentazione è forte, soprattutto quando si è molto stanchi o si è fuori casa: non utilizzare il videogioco come una baby sitter. Non avallare il binomio “no noia uguale videogioco”, perché per il bambino diventerebbe una consuetudine usarlo quando è annoiato, non sperimentando così altri passatempi.