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Vaginosi batterica: Cause, sintomi e rimedi

La vaginosi batterica è un’alterazione della flora batterica. Non è ancora chiaro il motivo di questa alterazione provocata dal sopravvento dei batteri malevoli rispetto a quelli normalmente in situ.

I sintomi della vaginosi batterica

Condizione molto frequente nelle donne, specialmente quelle incinte, si rivela con una sintomatologia caratterizzata da perdite bianche maleodoranti dalla consistenza fluida e che si verificano specialmente dopo il rapporto sessuale, prurito, rossore e gonfiore.
Essendo una sintomatologia comune a molte infezioni è necessaria la diagnosi del ginecologo per averne la conferma.

L’importanza della prevenzione

Non essendo le cause certe è importante variare alcune abitudini per scongiurare quanto possibile il rischio di vaginosi.
Il consiglio primario è evitare rapporti sessuali promiscui con diversi tipi di partner, questa pratica è infatti una delle più pericolose per la trasmissione delle infezioni.
Alcune donne hanno però contratto la vaginosi anche senza rapporti sessuali, ciò è possibile perché l’alterazione di un’area delicata come la vagina è sensibile agli attacchi esterni. Ecco perché è consigliabile evitare l’uso di lavande vaginali interne, che potrebbero essere un importante veicoli per i batteri.

Rimedi contro la vaginosi batterica

La vaginosi può risolversi da sola senza alcuna cura ma è anche vero che se non curata e lasciata a sè può sfociare in altri tipi di infezioni più o meno gravi.
Il consiglio quindi è di trattarla opportunamente.
La terapia farmacologica è a base di antibiotici, il cui dosaggio e prescrizione è a discrezione del ginecologo, ma esistono anche rimedi naturali.
Il Tea Tree Oil è un olio essenziale dalle molteplici proprietà, basta diluire poche gocce nell’acqua per operare una buona pulizia della parte, utile anche contro il cattivo odore.
L’aglio è un potente antibatterico naturale, da mangiare a crudo per aumentarne gli effetti.
Se invece non riuscite proprio a ingerirlo, è possibile usare il fieno greco (2-3 cucchiai) diluito in una tazza con acqua e lasciato in ammollo per 10 ore. Da bere, filtrato e a temperatura ambiente, a stomaco vuoto.
Se il prurito è troppo forte è consigliabile diluire una bustina da tè in acqua fredda per poi applicarla sulla parte fastidiosa per almeno 30 minuti, il sollievo sarà immediato.