YourMag » Famiglia » Vaccini e scuola: tutto ciò che c’è da fare
Vaccini e scuola: tutto ciò che c'è da fare

Vaccini e scuola: tutto ciò che c’è da fare

Dopo lunghe battaglie tra no vax e pro vax, la legge sui vaccini è stata approvata e, quindi, dall’anno scolastico 2017/18 ci saranno delle novità.

A partire da settembre i bambini e gli adolescenti di età compresa tra 0 e 16 anni, per frequentare la scuola -sia pubblica che privata- dovranno fare dieci vaccini obbligatori con i rispettivi richiami.

L’obbligatorietà è stata resa necessaria da un drastico abbassamento delle vaccinazioni in Italia avvenuto negli ultimi anni, tanto che la soglia vaccinale è scesa al di sotto del 95%. Questo ha causato il ritorno di alcune malattie che, nel nostro Paese, erano praticamente scomparse, come il morbillo per esempio.

Vaccini e scuola: ecco che cosa deve fare un genitore per iscrivere i figli

I genitori devono presentare alle scuole la documentazione che attesti che i loro figli abbiano fatto le vaccinazioni richieste e, anche se ci sono ancora delle resistenze, il Ministro Fedeli ha ribadito che non ci sono proroghe per la presentazione di questa certificazione. Così per i bambini degli asili il termine scade il 10 settembre, mentre il 31 ottobre per tutte le altre scuole. L’obbligo vale anche per gli stranieri in corso e i minori non accompagnati.

Solo due iniezioni e i vaccini sono gratuiti

Anche se le vaccinazioni sono dieci, i bambini ed i ragazzi sono sottoposti solo a due iniezioni, più i richiami. C’è un vaccino esavalente (antipolio, tetano, difterite, epatite B, pertosse, emofilo) e uno tetravalente (parotite, rosolia, morbillo, varicella). I vaccini sono tutti gratuiti.

Documentazione e termini

I genitori devono presentare la certificazione dei vaccini sostenuti, rilasciata dalla Asl, o il libretto vaccinale, vidimato sempre dalla Asl. Tutto questo entro il 10 settembre e il 31 ottobre, ma si può presentare anche la prenotazione della visita vaccinale alla Asl o la dichiarazione della richiesta. In questi casi, il termine ultimo per adempiere all’obbligo è il 10 marzo. Entro dieci giorni da questa data, poi, se i ragazzi non sono ancora in regola, le scuole li segnalano alle Asl. I bambini di nido e asilo non possono più frequentare, mentre i più grandi sì, ma i genitori che non regolarizzano la loro posizione rischiano multe da 100 a 500 euro. Infine, l’obbligo riguarda pure gli insegnanti, che entro il 16 novembre devono presentare alle loro scuole una dichiarazione sostitutiva dei vaccini eseguiti.

Chi è esonerato dall’obbligo

Se un bambino ha già avuto una di queste malattie può essere esonerato dall’obbligo, presentando un certificato che attesti questa situazione e redatto dal medico di famiglia o dal pediatra. La procedura è gratuita, tranne che per l’analisi che dimostri l’avvenuta immunizzazione. L’esonero, comunque, è previsto solo per il vaccino relativo a quella malattia e non per gli altri. Esonerato dalla vaccinazione “pubblica” è anche chi si è vaccinato privatamente, a patto che presenti un certificato del pediatra che attesti le vaccinazioni, accompagnato da un altro che riporti tutte le informazioni sul farmaco utilizzato (lotto, scadenza). Infine, il genitore deve portare a scuola un attestato che ha richiesto ed avuto dalla Asl e che dimostri tutto ciò.