Una cattiva sessualità inficia la salute della coppia: parola di esperti
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Una cattiva sessualità inficia la salute della coppia: parola di esperti

Una cattiva sessualità inficia la salute della coppia: parola di esperti

La sessualità rappresenta un aspetto fondamentale della vita in due, e non è un luogo comune. Sono proprio gli esperti a confermarlo, basandosi su dati ottenuti da anni ed anni di osservazione.

Ogni coppia è un mondo a sé fatto di complicità, abitudini, rituali: la connessione che si instaura tra le due persone che la formano è, a volte, talmente profonda che si potrebbero addirittura prevedere le mosse dell’altro in netto anticipo, soprattutto se si sta insieme da tanti anni.

C’è un nemico invisibile e sempre in agguato che, però, minaccia la serenità di moltissime vite a due: la monotonia.

Monotonia dell’azione e del pensiero

Quando parliamo di monotonia ci riferiamo ad un termine a tutto tondo, che coinvolge molti aspetti della vita, da quelli concreti a quelli più sentimentali e “spirituali”.

Si potrebbe, ad esempio, facilmente cadere nel pregiudizio che vorrebbe gli uomini sempre “pronti” per il sesso o intorpidirsi in quella sensazione di sicurezza che dà conoscere perfettamente l’altro, i suoi desideri e il suo corpo. Si tratta di piccole cose che, però, possono diventare molto grandi, soprattutto una volta attecchite nella storia della coppia e diventate “croniche”.

Ruoli

Altro tassello da considerare è quello dei ruoli: non bisogna pensare alla sessualità e all’intera vita di coppia come ad uno schema rigido ma, anzi, come a qualcosa di dinamico, dove forza e tenerezza, dominanza e sottomissione, controllo e spensieratezza possono essere “intercambiabili” e fluidi. In questo modo si evitano coercizioni, anche mentali, favorendo una libertà totale e rispettosa attraverso la quale poter scegliere, di volta in volta, come regolarsi in base alle proprie istintive inclinazioni. Il libero arbitrio, insomma, resta così intatto per tutti, dando modo anche agli eventi di ribaltarsi e rivoluzionarsi, mettendo sempre nuova benzina sul fuoco della passione e della novità.

Senza dubbio, anche l’arrivo dei figli può costituire un cambio obbligato di prospettive: bisogna imparare, infatti, a combattere con il totalitario senso di accudimento per il nuovo piccolo miracolo, evitando di trascurare il partner e di considerare “secondario” spendere del tempo con lui; un tempo, ovviamente, anche utilizzabile per restare vicini e complici fisicamente.

Al rovescio della medaglia, però, anche sbilanciarsi troppo sull’altro va evitato: la ricerca del piacere deve essere qualcosa di “egoista”, personale ma, contemporaneamente,  complice con le inclinazioni naturali dell’altra persona.

D’altro canto, stare insieme è anche questo: imparare a conoscersi e a rispettarsi, fondando la “salute” della propria relazione proprio su continue fonti di rinnovamento ed input, siano essi positivi o negativi, per evitare la stasi, fisica, psicologica ma anche sociale.

Spingersi “oltre”

Alcune coppie riescono a mantenere accesa la fiammella inserendo anche altre persone all’interno della relazione: una scelta un po’ estrema e forte ma che, se operata in assoluta consapevolezza e consensualità, si può rivelare potentissima per salvare anche le unioni (un po’ più trasgressive) distrutte dalla routine!