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Treno Verde 2017: economia, sostenibilità e informazione scientifica

Treno Verde 2017: economia, sostenibilità e informazione scientifica

Che cosa si intende per “economia circolare“? Sembra che in queste due parole sia racchiuso il nostro futuro e tutto verrà spiegato dal Treno Verde 2017.

E’ partito il 22 Febbraio e sarà in giro fino al 31 Marzo il Treno Verde del 2017, in un viaggio di 11 tappe che sta attraversando, e attraverserà, tutta l’Italia, da Catania a Milano, con l’obiettivo di spiegare agli italiani cosa bisogna aspettarsi per il futuro: il concetto di economia circolare.

Il progetto

L’iniziativa è stata messa in piedi da Legambiente e Ferrovie dello Stato, con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, e coinvolge anche quelli che sono stati definiti “i cento Campioni dell’economia circolare“, cioè aziende, start-up, istituzioni, associazioni e territori che hanno intrapreso già la strada della sostenibilità.

Il proposito di Treno Verde, in sostanza, è offrire degli esempi concreti e l’informazione scientifica necessaria per permettere anche ad altre realtà di compiere “il salto” verso il futuro. Perché la carta dell’ecofriendly, ormai, non solo garantisce maggior affidabilità e affezione da parte del pubblico ma è, senza ombra di dubbio, l’unica soluzione per affrontare un cambiamento necessario, volto al miglioramento delle condizioni ambientali a livello generale.

“Ogni fine è un nuovo inizio”

La frase, ispirata dal celebre romanzo “Il piccolo Principe”, è il motto di questa iniziativa; il motivo? Molto semplice.

Nel nuovo modello di economia circolare ci si ispira ad una realtà “Zero Waste“, senza sprechi e all’insegna del riciclo: a differenza della tanto usurata economia “lineare”, in questo caso tutte le attività sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno siano o diventino, in qualche modo, risorse per qualcun’altro, in un circolo che si richiude su sé stesso, senza troppi danni per il pianeta e per il portafoglio. Si parla infatti, per le imprese europee aderenti, di un risparmio annuo di circa 72 miliardi di Euro, grazie ad una minore necessità di materie prime da importare (e quindi comprare), riciclando e sfruttando le risorse nel miglior modo possibile.

Ma questo non si tradurrà in un decremento dei posti di lavoro, anzi, al contrario, si prevedono 580 mila nuovi posti di lavoro in Europa (di cui, solo in Italia, 190 mila), entro il 2030!

Chi “incontrerà” il Treno Verde potrà, nella prima carrozza, sottoscrivere il Manifesto dell’economia circolare, che arriverà poi, per una tappa speciale il 24 Aprile, a Bruxelles, per presentare le eccellenze che hanno aderito e sfidato questo nuovo tipo di economia in una vera e propria mostra itinerante. E’ proprio nella capitale belga, infatti, che si sta discutendo l’approvazione del pacchetto europeo sull’economia circolare.

Si parlerà di come si evita la discarica a tantissimi “ex” rifiuti: Ecopneus, ad esempio, mostrerà come è possibile riutilizzare centinaia di migliaia di tonnellate di pneumatici, trasformandoli in gomma riciclata, ottima per superfici sportive o isolanti acustici; Fater Spa, dal canto suo, istruirà sul proprio metodo di riciclo dei pannolini usa e getta, per ottenere materie prime di elevata qualità; Novamont parlerà della sua bioplastica, con la quale realizza prodotti biodegradabili e compostabili; Ricrea illustrerà il suo riciclo di imballaggi di acciaio, come barattoli, scatolette e lattine, per trasformarli in materia prima per chiodi, bulloni e parti di treni.

Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente, si è detta molto fiduciosa per il futuro, viste le prospettive, ma ha sottolineato che: “(…) per affermare sempre più l’economia circolare, oltre al contributo dei cittadini e ad una comunicazione efficace, è importante che anche la politica faccia la sua parte, introducendo, ad esempio, politiche tariffarie che premino i cittadini e le aziende virtuose, replicando le buone pratiche su tutto il territorio e definendo un nuovo sistema di incentivi e disincentivi per far in modo che la prevenzione e il riciclo siano sempre più convenienti di discariche e inceneritori”.

Anche Gioia Ghezzi, presidente di FS Italiane, ha sottolineato impegno e coinvolgimento dell’azienda: ” (…) il Gruppo FS Italiane, nel prossimo decennio, vuole proporsi come soggetto promotore di un nuovo sistema di mobilità, che favorisca l’integrazione di tutte le modalità di trasporto, collettive e individuali, a tutti i livelli, internazionale e regionale, in un’ottica di sostenibilità sociale, economica e ambientale“.

Il Treno Verde seguirà anche un programma di monitoraggio dell’inquinamento acustico, atmosferico ed indoor delle città in cui farà tappa, analizzando la presenza di alcuni inquinanti che determinano la qualità dell’aria, anche in ambienti chiusi (scuola, casa, ufficio).

Le carrozze

Prima: La Linea Retta (è finita), dedicata al Manifesto

Seconda: Quelli che chiudono il cerchio, dedicata ai Campioni dell’Economia Circolare

Terza: Il Cerchio Perfetto del Riciclo, dedicata ad Ecopneus

Quarta: Cittadinanza Circolare: Riparo e Condivido, vademecum per il cittadino, con conferenze, laboratori di riciclo, aperitivi ed attività.