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Torna di moda il colletto: un escamotage per rinnovare il guardaroba

Torna di moda il colletto: un escamotage per rinnovare il guardaroba

La moda riesce a stupire anche quando ritorna sui suoi passi: chi l’avrebbe detto, ad esempio, che un giorno ci sarebbe stato il ritorno del colletto?

A tinta unita, colorati, corredati di bottoncini oppure vellutati e tremendamente sexy quando sfoggiati in pizzo: i colletti hanno fatto la storia della moda per un tempo lunghissimo e poi sono improvvisamente scomparsi.

Quando si parla di questo accessorio vengono in mente, classicamente, i colletti delle camicie, oppure del giubbotto di pelle del simpaticissimo Fonzie della vecchia serie televisiva “Happy Days”, nell’ormai vintage (ma non troppo) stile anni ’80 tanto tornato in voga in questo periodo. Ancora, la mente può viaggiare indietro nel tempo e pensare a quel ritratto di William Shakespeare, in cui è visibile un colletto molto lavorato, nello stile del diciassettesimo secolo. Un percorso lungo e articolato, fatto di apparizioni e sparizioni, quello che porta all’età moderna, al nostro “oggi” dove ritroviamo, ancora una volta, questo accessorio pronto ad aggiungere un tocco personale al guardaroba delle fashion addicted.

Una storia antica

Secondo un articolo di “SuitYourself” l’origine del colletto sarebbe da ritrovarsi in un’invenzione di una certa Hannah Montague nel 1827, a Troy, nello stato di New York: come spesso succede, sarebbe nato tutto per caso, quando, dopo aver staccato il colletto da una delle camicie del marito per lavarlo, lo ha lì riattaccato cucendolo. Da qui l’idea.

Questa tipologia di colletto venne poi commercializzata da Ebenezar Brown, venditore e figura politica del tempo. Troy, così, cominciò a vivere proprio della produzione di colletti staccabili e delle relative camicie associate. Il vantaggio che dette notorietà e successo a quest’invenzione riguardava il fatto che era indiscutibilmente comodo poter inamidare queste parti della camicia trattandole separatamente ed il colletto diventò prerogativa d’uso in particolari situazioni per determinate persone (avvocati in tribunale, studenti dell’Eton College etc.).

Con il tempo la possibilità di staccare il colletto è andata estinguendosi, restando appannaggio per pochi e, per molto tempo, per nessuno che non possedesse, perlomeno, capi antichi, vecchi o vintage che conservassero questa tipologia di costituzione.

Oggi

È chiaro che nessuna camicia dal taglio classico può essere immaginata priva di colletto, anche se la moda ha saputo rivoluzionare moltissimi concetti, inclusa questa “presenza”.

Oggi, con una cifra poco significativa e uno sforzo davvero minimo, è tornato possibile acquistare dei colletti di tonalità, stoffe e manifatture talmente variegate da rendere possibili gli abbinamenti più impensabili. In questo modo, con un impegno “piccolo piccolo” (se non quello di scegliere su cosa investire) ed una somma del tutto irrisoria è possibile non solo rinnovare il guardaroba, divertendosi ad abbinare colletti diversi a tanti capi, ma anche ripescare dal fondo dell’armadio qualche indumento che abbiamo volutamente “dimenticato”, per ridonargli vita attraverso un piccolo cambiamento che può fare la differenza!