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The Face Everything Technique: come evitare la procrastinazione ed affrontare i problemi

The Face Everything Technique: come evitare la procrastinazione ed affrontare i problemi

Problemi, scoraggiamento e procrastinazione: chi di noi può dire di essere immune a questo meccanismo? Capita a tutti, prima o poi, di dover fronteggiare un problema che si ritiene così grande da rimandare in continuazione il suo affronto, non facendo altro che peggiorare le cose.

Immaginiamo uno scenario: una tenda di casa che, per pura combinazione, prende fuoco. Chi non ha la prontezza di intervenire correrà a gambe levate, lasciando che le fiamme si ingrandiscano, inghiottendo tutto quello che si ritrovano davanti; con un unico epilogo possibile: una casa che non c’è più.

Chi, al contrario, ha il sangue freddo e la lucidità di spegnere il fuoco appena divampato, dovrà comperare soltanto una tenda nuova e avrà ancora un tetto sulla testa.

Questo paragone calza a pennello con quello che ci succede tutti i giorni, a livello inconscio.

La psiche è un abisso, nella nostra personalità, ma può anche essere esplorata, se non altro partendo dagli strati più superficiali, intervenendo quando meccanismi malsani ci portano all’autodistruzione.

Uno di questi casi è proprio il lento rimandare i problemi attraverso la procrastinazione.

Procrastinare: perché?

Ad evitare i problemi siamo tutti piuttosto bravi.

Ci penserò dopo“, “Lo affronto più in là“, “Faccio prima quest’altra cosa e poi mi ci dedico” sono solo alcune delle frasi che, ogni giorno, diciamo agli altri, ma anche a noi stessi, per evitare di affrontare alcuni problemi o determinate situazioni.

A volte perdiamo anche l’oggettività perché alcuni accadimenti, per noi, acquisiscono una valenza particolare semplicemente perché siamo noi a dargliela, trasformandoli in fantasmi, tabù, cacciatori della nostra autostima e della nostra sanità mentale; magari le stesse situazioni, per qualcun altro, hanno un significato e un valore completamente diverso.

È già questo che deve aiutarci a pensare che siamo noi il motore degli eventi, non gli eventi a pilotarci.

In secondo luogo, certo, è importantissimo tenere presente che rimandare un problema, in molti casi, può implicare solo una cosa: ritrovarlo ingigantito, anche a poco tempo di distanza.

Ecco perché è importante affrontare i colossi che ci ritroviamo a scalare, certe volte, ridimensionando la loro entità e trovando il modo giusto per intervenire, senza forzarci a fare nulla che non abbiamo ancora metabolizzato.

The Face Everything Technique

The Face Everything Technique è una sorta di promemoria a passi, ideato per affrontare questo tipo di situazioni.

Schematizzando, potremmo dire che, nella maggioranza dei casi, una situazione spiacevole, o un problema gravoso, può essere preso “di petto” in questo modo:

  • Chiediamoci: cosa stiamo facendo? Cosa sta succedendo?
  • Proseguiamo con: cos’è, invece, che non stiamo facendo? E perché? Cos’è che crediamo ingestibile e per quale motivo non ci riteniamo in grado di affrontarlo?
  • Chiarite tutte queste cose si può passare all’analisi di tutta la questione, con le idee più chiare e la mente più lucida, meno ottenebrata dai dubbi.
  • A questo punto, possiamo scegliere una “tattica d’attacco“, per affrontare il problema senza confusione, senza rimandi e senza la paura di commettere uno sbaglio per avventatezza.

Può sembrare stupido, ma a volte vale la pena anche fare tutti questi passi per iscritto: spesso, dover comunicare qualcosa, anche ad un foglio di carta, aiuta a schiarire i pensieri e a rendere le cose più lineari.

In fondo provare non costa nulla, l’alternativa quale sarebbe se non piombare in uno stato catatonico da indecisione o, peggio, rimandare all’infinito qualcosa di risolvibile?