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Sustainable Vision

Sustainable Vision: gli abiti creati con materiali di recupero

Sustainable Vision, in passerella gli abiti creati da imballaggi, elementi di computer, canapa, vele da barca e materiali di recupero.

Sustainable Vision è il tema dell’evento di fine anno della scuola di alta specializzazione, l’Istituto Modartech. L’evento sostenibile Modartech Fashion Show 2017  si terrà mercoledì 7 giugno, quando dalle 21 sfileranno le creazioni degli studenti dei corsi. Filo conduttore: l’attenzione per l’ambiente e la progettazione del capo a 360 gradi nell’ottica di un’economia circolare…

Ortica, lino, canapa, cotone biologico, rafia, ma anche denim riciclato, zip nickel free, tele ricavate da vele da barca e materiali di recupero: queste ed altre le materie prime su cui gli studenti dell’Istituto Modartech, scuola di alta specializzazione di Pontedera, hanno lavorato per creare abiti e accessori.

I lavori realizzati durante i corsi in design e progettazione della moda, fashion technology, modellista cad abbigliamento, web & graphic design saranno presentati mercoledì 7 giugno, nell’atteso appuntamento con il Modartech Fashion Show, l’evento di fine anno durante il quale le creazioni dei giovani talenti sfileranno in passerella, e saranno protagonisti di shooting fotografici fin dal pomeriggio.

La serata si aprirà ufficialmente alle ore 21, con la sfilata e le interviste ai protagonisti dello show nell’ambientazione post-industriale del complesso che ospita l’Istituto Modartech e il Museo Piaggio. Prevista la partecipazione di fashion blogger, imprenditori, aziende, rappresentanti delle Istituzioni e della stampa specializzata. L’evento proseguirà con un djset fino a tarda sera.

Sustainable Vision è il tema ed il filo conduttore che ha guidato gli studenti nella realizzazione dei progetti.

Così la felpa è tessuta in canapa e cotone bio, nel progetto sviluppato dagli studenti del 2° anno del corso in design e progettazione della moda in collaborazione con il corso di web & graphic design, mentre lo zaino, la borsa a secchiello e la pochette sono ricavati da vele dismesse dalle imbarcazioni non ricolorate o sovratinte in modo da non avere impatto ambientale, completate da corde grezze, tracolle e ganci leftover di produzione.

Sulla scia della storica mostra del MET di New York, dedicata quest’anno alla rivoluzionaria designer di Comme des Garçons Rei Kawakubo, gli studenti del corso in fashion technology hanno pensato a un loro personale tributo, creando una linea ad alto impatto scenografico: gli abiti sono architetture visionarie realizzate con tessuti sostenibili, quali cotone, ortica, canapa, bamboo biologici e da fornitori a Km zero,in colori neutro e nero, così da esaltarne le forme.

A partire dal concetto delle 7R, ovvero Ripensa, Reinventa, Riduci, Riusa, Ripara, Recupera, Ricicla, le studentesse del 3° anno del corso in design e progettazione della moda e del corso fashion design job master hanno dato vita ad una propria collezione, completa di accessori quali scarpe, borse, gioielli e gadget, interpretando il tema dell’economia circolare.

Gli studenti si sono concentrati su tessuti, materiali e abilità professionali particolari: l’espressione della manualità e del territorio è stata così valorizzata da cuciture fatte a mano, capi in pelle conciata al vegetale, tessuti biologici, materiale di seconda mano e scarti di produzione che normalmente vengono conferiti in discarica, rivisti in chiave fashion. Nella realizzazione di alcuni capi in pelle hanno collaborato anche gli studenti del progetto “Fare Moda”, figure specialistiche nell’ambito della produzione di capi di abbigliamento in tessuto e pelle.

Focus anche sull’installazione statica di creazioni realizzate dal corso Modellista CAD Abbigliamento. La classica camicia in popeline di cotone è reinterpretata, esaltando la costruzione del capo: ruches, maniche scultura, inserti di cravatta, lavorazione origami fanno di ogni capo un’opera d’arte contemporanea.

Fondamentali per la realizzazione dei progetti alcune importanti partnership con aziende del territorio, che hanno fornito materie prime e inesauribili fonti d’ispirazione. Waste Recycling ha messo a disposizione degli studenti del corso in design e progettazione della moda imballaggi in plastica, parti di computer, tessuto non tessuto, stracci, pezzi di legno, pelle recuperata da fustelle, scarti di produzione non vendibile, ma anche vecchi occhiali, carta da parati, giornali e lampadine, trasformati in abiti e accessori tutti diversi e dotati di una spiccata personalità, in linea con il progetto SCART sviluppato dall’azienda.

Grazie ad Esanastri gli studenti hanno conosciuto potenzialità e tecniche della stampa con inchiostri ad acqua, in grado di ridurre l’impronta ambientale del processo produttivo. A conferma di un rapporto di collaborazione duraturo con le aziende del territorio, che contribuiscono non solo come fornitori di materia prima, ma partecipano in prima persona al processo di formazione degli studenti.

Focus anche sulla speciale location degli shooting fotografici che si svolgeranno presso la nuova ala del Museo Piaggio che ospiterà a breve l’ampliamento delle collezioni museali dell’Ape, Gilera, etc.. A completare il quadro, il set vedrà la presenza di alcune super tecnologiche biciclette elettriche Wi-bike Piaggio e della bellissima Vespa Red.

“Anche quest’anno Modartech attraverso la creatività dei propri studenti – dichiara Alessandro Bertini, Direttore dell’Istituto – lancia un messaggio forte ed in linea con le ultime tendenze che non riguardano solo la moda, ma l’intero sistema produttivo. Cerchiamo di anticipare i trend di mercato, attraverso la formazione di nuovi profili professionali orientati a tematiche innovative come la sostenibilità e l’economia circolare, anche con l’obiettivo di coinvolgere le imprese mettendole in contatto con i giovani professionisti”.

 “Non c’è innovazione senza sostenibilità – aggiunge Alessandra Carta, Creative Director Modartech – è un argomento attuale da anni, ma non si finirà mai di parlarne. E’ inutile immettere nuovi prodotti sul mercato: i nuovi prodotti devono essere intelligenti. Ed è bene che gli studenti si confrontino fin da subito con la scelta di materiali sostenibili e strategie produttive per sprecare il meno possibile, come hanno fatto in questo progetto, e si prendano la responsabilità di essere designers e innovatori sociali”.

 Il Fashion Show è realizzato dall’Istituto Modartech in collaborazione con il Comune di Pontedera e Fondazione Piaggio, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, in collaborazione con Scart, Waste Recycling, Ecofor, Esanastri, Polo Ambientale.

Tra i partner tecnici: Pelletterie Toscane, Confezione Remy, GIT, Industrie Pellami, Sardelli Rinaldo Modelleria, Italtessil, Euromaglia, Eurostick, Lamintess, Ditta Giovanni Lanfranchi, Maeko, Tessilbiella, TEB Tessile Ecologico Biologico, Elevent, MB Vision, Circolo Fotografico L’Occhio Sensibile, Renè Olivier Production, Valdera Video.

I corsi dell’Istituto coinvolti sono: Corso Design e Progettazione della Moda, Fashion Technology, Modellista CAD Abbigliamento, Web & Graphic Design, Fashion Design Job Master.