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Stress da rientro: un problema serio per 1 italiano su 3

Stress da rientro: un problema serio per 1 italiano su 3

Tecnicamente c’è chi, in questo periodo, parla di Post Vacation Blues, indicando quel mix di malinconia, tristezza ed ansia che colpisce chi ritorna al quotidiano dopo le vacanze estive.

Non è un mistero per nessuno: ritornare alla routine del quotidiano dopo la pausa estiva è sempre un po’ destabilizzante. Sarà perché le ferie di questo periodo sono, in genere, quelle più lunghe, sarà perché è un periodo dell’anno in cui ci si concede qualche svago e qualche follia in più (complici anche le giornate a lungo illuminate dal sole), sarà perché non tutti hanno la possibilità di sperimentare altre vacanze del genere durante l’anno, ma è davvero dura tornare a impostare la sveglia al mattino, ripercorrere la strada che porta all’ufficio e incanalarsi, di nuovo, nell’ottica lavorativa.

L’indagine

Il portale “In a bottle” ha condotto un’indagine proprio su questo tema, basandosi su un campione di 1500 italiani, “raccolto” direttamente sui social per catalogarne le emozioni post-vacation.

Ne sono emersi dati molto interessanti, che spingono ad una riflessione necessaria.

È infatti il 63% degli italiani a soffrire per questa condizione, sentendosi schiacciato dalle preoccupazioni del lavoro (57%), dalla condivisione degli spazi, in ufficio, con colleghi con cui si ha poco feeling (49%), dalla vita da pendolare (34%) e persino dagli obblighi familiari (19%).

Proprio per questo un team di esperti, formato da psicologi, sociologi e nutrizionisti, ha cercato di dare delle linee guida per il ritorno alla vita di tutti i giorni, suggerendo che… un insieme di piccole vacanze può far dimenticare quanto sia duro tornare a casa dopo una vacanza lunga.

Rimedi e consigli

Il primo consiglio riguarda i bambini, che sono coloro che hanno bisogno, nettamente, di più tempo per riprendersi, anche perché necessitano di più ore di sonno.

Passare da una non-sveglia che consente loro di alzarsi anche alle 10 del mattino ad una sveglia che li obbliga a stare in piedi alle 7 per andare a scuola, potrebbe avere anche effetti da jet lag, se non si passa da uno stadio all’altro in maniera graduale.

Inoltre, importantissimo è ripristinare (ove mai fosse stata eliminata) una buona colazione e un utilizzo di acque ricche di sali minerali, che aiutano il corpo a restare idratato, in forma e ad affrontare il nuovo “anno”, se così si può dire.

Inoltre, last but not least, come direbbero gli americani, la questione mini-vacanze: programmare brevi weekend o le vacanze di Natale, di Pasqua ed altre piccole “evasioni” può essere davvero utile, non solo per il rilascio di dopamina che ne consegue (sì, anche solo durante la programmazione!), che dà un’immediata sensazione di benessere, ma anche perché si sente che quell’atmosfera di pesantezza da “deve passare un altro anno per accedere alla prossima pausa” si sfiata, lasciando lo spazio di respirare e di affrontare le giornate con l’aspettativa, quasi il countdown, di una nuova, piccola, piacevole vacanza.

Insomma, non bisogna essere troppo severi con se stessi: a volte stiamo male perché fondiamo i nostri pensieri negativi su cose che non sono, poi, nemmeno così vere!