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Spreco e sostenibilità del cibo: due eventi importantissimi

Spreco e sostenibilità del cibo: due eventi importantissimi

Quando si parla di ambiente e sostenibilità non bisogna dimenticare che tutto passa anche, e soprattutto, attraverso l’alimentazione. Due eventi in programma faranno il punto della situazione.

Secondo le stime, ogni anno, nel nostro Paese, una quantità di cibo pari a 15,5 miliardi di euro finisce nella spazzatura, praticamente un valore pari allo 0,94% del Pil, che non è assolutamente poco. Lo dice lo studio condotto dal ministero dell’Ambiente con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna e con Swg, che è stato denominato “Diari di famiglia” e che ha preso in esame un campione di 400 famiglie. Il dato che deve spingere a riflettere è quello secondo il quale 12 miliardi provengono soltanto dagli sprechi domestici, mentre il resto è distribuito tra campi, produzione industriale ed altre realtà.

Spreco Zero 2017 e Legge Gadda

La ricerca è caduta a pennello anche con il primo anniversario della Legge Gadda, la Legge per la limitazione degli sprechi, l’uso consapevole delle risorse e la sostenibilità ambientale. Tra i suoi punti chiave, sicuramente da menzionare ci sono:

  • la possibilità, per le autorità, di donare gli alimenti oggetto di confisca alle organizzazioni non profit, semplificando procedure e amministrazione;
  • un eventuale recupero ulteriore valutabile, in campo zootecnico o energetico;
  • la programmazione di campagne di comunicazione sui canali RAI per favorire le donazioni e sensibilizzare i consumatori;
  • l’incoraggiamento verso la realtà agricola;
  • un incentivo economico da parte dei comuni per chi dona, con riduzioni sulla tassa dei rifiuti.

Secondo le stime sono 7 su 10 gli italiani che conoscono questa nuova normativa, mentre oltre il 91% considera allarmante la questione “food waste” e l’81% si dichiara consapevole del fatto che il cambiamento debba avvenire, prima di tutto e soprattutto, nel quotidiano.

Il direttore scientifico della campagna europea “Spreco Zero“, Andrea Segrè, ha precisato: “Lo spreco alimentare è un tema su cui sensibilizzare innanzitutto i giovani, dai bimbi ai millennials della generazione Z: perché saranno loro a guidare il mondo“.

Proprio a proposito di tutto questo, a febbraio 2018 è prevista la quinta Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco alimentare, ma non sarà l’unico appuntamento importante da segnare in agenda.

La mostra organizzata da Barilla

Un altro evento in tema è già in corso a Bruxelles, previsto dal 18 settembre al 10 novembre: si tratta di una mostra presso la Philanthropy House, organizzata dal Barilla Center for Food & Nutrition intitolata “Weighing less on our future: our food choices count!“. Il fine è rendere i consumatori consapevoli di cosa mettono nel piatto ogni giorno, andando a schematizzare il tutto attraverso una doppia piramide, costituita per metà dalla classica piramide alimentare, con i cibi “buoni”, e per l’altra metà da una seconda piramide, capovolta, che rappresenta quella ambientale e contiene tutti i cibi che andrebbero consumati con più oculatezza e parsimonia. Quello che viene evidenziato è che consumare cibi con consapevolezza vuol dire anche risparmiare al pianeta imponenti sprechi di acqua e molte immissioni di CO2.

Un gesto, insomma, che fa bene alla nostra salute, a chi amiamo ed anche al pianeta che ci ospita.