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Soddisfazione post sesso: cosa c'è da sapere

Soddisfazione post sesso: cosa c’è da sapere

Che il sesso sia un toccasana a tantissimi livelli, psicologici, fisici, come anche legati alle relazioni stesse, è ormai certo; ma quanto dura la soddisfazione post sesso? E perché? Cerchiamo di capirci di più.

In media, si può dire che coppie nuove e formate da persone più o meno giovani, tra i venti e i trent’anni, abbiano dinamiche simili a livello sessuale e di soddisfazione; la conferma è arrivata da uno studio che è stato condotto su un campione di questo tipo e che è stato pubblicato sulla rivista Psychological Science.

Lo studio statunitense

214 nuove coppie, eterosessuali e di età media intorno ai 25 anni circa, si sono offerte di aiutare i ricercatori in uno studio che riguardava la loro vita sessuale: in sostanza, dovevano soltanto tenere un diario in cui annotare la frequenza dei rapporti sessuali e le sensazioni successive, anche di giorni, ripetendo il tutto, poi, sei mesi dopo.

Ne è emerso che, in media, la frequenza dei rapporti era di circa tre giorni e mezzo, mentre le emozioni legate all’esperienza permanevano nei due giorni successivi, cominciando a scemare dal terzo. Ma non è tutto.

La psicologa Andrea Meltzer, principale autrice della ricerca, ha dichiarato che: “Le persone con postumi più forti, ovvero le persone con un grado di maggiore soddisfazione sessuale nel rapporto, confermano un grado maggiore di soddisfazione nella propria relazione anche mesi dopo“.

Il ruolo dell’ossitocina

Quello che si è ipotizzato è che il rilascio di ossitocina, il famoso “ormone dell’amore“, che crea legame e soddisfazione rispetto alla sessualità e alla relazione con l’altra persona, sia un espediente della natura per far passare il tempo necessario tra un rapporto e l’altro, affinché lo sperma ritorni agli standard naturali, nei testicoli, per la procreazione.

In sostanza, è come se la natura avesse trovato il modo di far durare l’appagamento più a lungo, per lasciar ripristinare le condizioni più favorevoli alla coppia per la creazione della vita, che poi è l’istinto primordiale che sta alla base della conservazione della specie per tutti gli animali.

E nel lungo termine?

Il campione utilizzato per lo studio, come detto, era abbastanza specifico e ristretto, motivo per il quale, per avere risultati più generali, si deve ripetere lo stesso tipo di iter con più tipi di coppie, sia come orientamento sessuale che come fasce d’età.

Tuttavia, pare proprio che per le coppie più mature i tempi di “recupero” siano ancora superiori, in base anche, però, al tempo passato insieme. Quello che si evidenzia, infatti, è che dovrebbe esserci una certa proporzionalità tra le due cose.

Insomma, la qualità di una relazione risiederebbe anche nell’appagamento proveniente dalla vita sessuale e, a quanto dicono gli autori della ricerca, probabilmente, prima o poi, si troverà anche il modo di legare il tutto all’impegno che si sente nella relazione.

Non ci resta che attendere nuovi sviluppi per capire come funzionano le cose a livello globale.