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Sessualità: quello che alle donne (a volte) proprio non piace

Sessualità: quello che alle donne (a volte) proprio non piace

Ci sono molte donne per le quali il sesso è ancora, sotto alcuni punti di vista più “esplorativi”, un tabù vero e proprio; per altre, però, può capitare anche che certe pratiche sessuali risultino del tutto poco piacevoli.

Tutto quello che accade in maniera consensuale, tra le lenzuola, non ha bisogno di essere analizzato più di tanto: ci sono coppie che praticano lo scambismo, o il BSDM, tanto per esplorare realtà più “estreme”, che vivono una vita del tutto soddisfacente ed appagante.

Esistono però, all’opposto, casi in cui molte donne vivono come tabù anche pratiche del tutto normali, come rapporti orali vicendevoli, l’utilizzo di sex toys o posizioni particolari. In altri ancora, poi, può capitare anche che questo tipo di esperienze sessuali non desti alcun piacere. È importante, quindi, conoscersi a fondo per poter trarne delle conclusioni definitive.

Nuove esperienze erotiche: provarle o non provarle?

Può capitare che il partner, durante i rapporti, richieda determinati tipi di posizioni o di pratiche erotiche, che possono andare da un rapporto orale vicendevole ad uno anale o all’utilizzo di sex toys.

Dall’altro lato, chi riceve questo tipo di richieste può essere una donna che vive la sessualità senza la ricerca di emozioni nuove, o magari che vede determinate esperienze come un tabù o, ancora, che non le ha mai provate, curiosa ma anche spaventata.

È molto importante, a questo punto, chiarire una cosa: non tutte le donne amano indistintamente tutte le pratiche erotiche e nessuna donna è tenuta a fare ciò che non le piace solo per accontentare il partner!

Fatta questa doverosa premessa, possiamo andare ad ispezionare quali possono essere queste nuove esperienze da fare e valutare come è meglio comportarsi.

Pratiche erotiche alternative alla penetrazione: i gusti delle donne

Ci sono tantissime altre pratiche erotiche, che possono portare grande piacere ad entrambi i partner, da provare.

Innanzitutto quella di stare insieme al proprio partner in posti “alternativi”, il che può significare fuori dal letto (sul tappeto, sul tavolo, sulla tanto osannata lavatrice) o proprio fuori dall’abitazione di sempre, lasciandosi tentare dal brivido di una stanza d’albergo, di un fugace incontro in auto o di altri posti che scatenino la fantasia.

In più, il sesso orale, fatto e ricevuto, è una grande fonte di complicità e può portare anche ad orgasmi molto potenti; chiaro che, però, dev’essere qualcosa che si fa perché intriga e non solo per compiacere l’altro.

Ci sono anche molte coppie che amano utilizzare i sex toys: all’inizio c’è da superare un po’ di imbarazzo, qualche antico retaggio di dubbio, ma andando per gradi, magari provando prima qualcosa di piccolo, morbido, poco “invadente”, si può scoprire tutto un mondo.

Come non citare, poi, quelle coppie che sperimentano rapporti con più persone contemporaneamente o episodi, a cadenza più o meno regolare, di scambismo: certamente si tratta di qualcosa di più “estremo” perché riguarda l’intromissione di altre persone nel nucleo della coppia. Qualcosa che, se non si è del tutto aperti e convinti, può portare anche a conseguenze molto nefaste, tra gelosie, pentimenti e vendette trasversali.

Ma c’è una cosa da tenere sempre a mente: siamo tutti padroni di scegliere cosa fare e cosa non fare, e su questo non devono esserci tabù; il sesso è la pratica che ha accesso alla parte più istintiva ed animale di noi stessi e non ha quindi regole. L’importante è la piena consensualità, che si lega a doppio filo alla sensazione di piacere, ma nulla è obbligatorio e nulla è dovuto. Altrimenti, riprendendo la frase di un celebre spot di qualche tempo fa, “godi solo a metà“!