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Sessualità: esiste un "galateo" o è puro istinto primordiale?

Sessualità: esiste un “galateo” o è puro istinto primordiale?

Sulla sessualità si sprecano, ogni giorno, milioni di parole e teorie; ma esiste in una coppia un equilibrio perfetto? E, se sì, come trovarlo? Il sesso è puro istinto o c’è un “galateo” a cui affidarsi?

Il sesso è sicuramente tra le cose più intense che l’essere umano possa sperimentare nel corso della sua vita. È il punto di incontro tra razionalità e irrazionalità, chimica e sentimento, istinto animale e natura umana ed è per questo che è così facile cadere in errori, esasperazioni, persino perversioni.

Equilibrio

Quando si parla davvero di perversione?

Anche gli psicologi sono oramai d’accordo sul fatto che, ove ci sia consensualità, non si può parlare di perversione, sdoganando i tabù persino sul BSDM (Bondage, Sadismo e SadoMasochismo) e gusti sessuali affini. Il fatto che il tutto sia basato sul dolore che stimola il piacere, in quanto consensuale, non costituisce un problema per nessuno.

La perversione, invece, acquista tratti negativi e degradanti quando crea problemi ad uno dei partner o ad altri esseri viventi: rientrano i casi estremi di pedofilia, di sesso con animali (zooerastia) e stupro, ma anche quelli più “ordinari” di violenze domestiche (un partner che voglia consumare un amplesso senza la consensualità altrui) o di tutte quelle situazioni in cui ci sia una forzatura e non un piacere condiviso al 100%.

Ecco perché è importante ricordare sempre che il sesso si fa in due e non può, quindi, esistere nessuna forma di egoismo che non sia collegata al piacere altrui: anzi, le coppie più soddisfatte e serene, in questo ambito, sono proprio quelle in cui i partner traggono piacere dal piacere dell’altro, in una perfetta sinergia e comunicazione fisica, oltre che verbale. Ma come si raggiunge questo traguardo?

Sintonia e complicità camminano insieme al rispetto

Tra i giovani e i meno giovani sono sempre di più le persone che si dedicano al sesso occasionale, senza cercare le responsabilità che comporta una relazione fissa o duratura. Tutto questo, però, sessualmente parlando, ha dei limiti: senza il coinvolgimento psicologico, sentimentale e amoroso, il sesso diventa soltanto una manifestazione meccanica dei bisogni fisici di una persona, eliminando quella dose di “umanità”, altruismo e rispetto nell’atto.

Ecco perché, sempre più spesso, si sente parlare di performance di basso livello, di partner scontenti, con l’epilogo paradossale del continuare a cambiare frequentazioni, senza mai trovare l’intesa perfetta.

Un’intesa che è possibile solo con qualcuno per cui si nutra una qualunque stima o passione, qualcuno con cui raggiungere, attraverso incontri successivi, un equilibrio tutto “personalizzato”, appartenente esclusivamente alla coppia; qualcosa che è impossibile che si manifesti ad un incontro occasionale perché, in quel frangente, la conoscenza che si ha dell’altra persona è pari allo zero.

Comunicare attraverso le parole ed il corpo quali sono i propri gusti ed i propri punti di piacere significa condividere qualcosa di molto intimo, ricevendo, in cambio, lo stesso tipo di input: è una conoscenza che va oltre quella del quotidiano e che si approfondisce nel tempo.

Non è nemmeno detto che questa “magia” si riveli per tutti: a volte coppie insospettabili hanno una cattiva vita sessuale, finendo per scoppiare o, peggio, accontentarsi e, nella maggioranza dei casi, tradirsi per cercare quel “quid” mancante altrove.

Per raggiungere un buon grado di soddisfazione diventa quindi fondamentale essere sinceri con sé stessi e con il partner e poi, in secondo luogo, rispettare i tempi, le sensazioni e la fisicità altrui. Comunicare con il corpo è importantissimo, così come, se si desidera, prendere iniziativa: l’importante è sentirsi a proprio agio in qualunque situazione, senza rischiare di affrettare i tempi dell’altra persona o di proporre pratiche sgradite.

La complicità è tutto ma se c’è rispetto, buona sintonia, sinergia e comunicazione, anche in assenza di parole, il termine “galateo” non ha nemmeno senso di esistere.