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Sessualità e chimica: una combo da attrazione fatale

Sessualità e chimica: una combo da attrazione fatale

Nella pellicola “Attrazione Fatale” del 1987, con protagonisti Michael Douglas e l’immensa Glenn Close, c’è una frase che racchiude tutto quello di cui parleremo a breve: “Tu e io ci siamo piaciuti fin dal primo momento“.

Che cos’è che ci fa scegliere, anche solo mentalmente, qualcuno in mezzo ad una folla, che ci proietta in un altro mondo al solo “sniffare” il suo odore? Cos’è che ci fa tremare le ginocchia o ci fa rimbalzare il cuore fuori dal petto se uno sconosciuto, che avevamo magari adocchiato, ci rivolge la parola?

Non si può certo parlare d’amore, che è condivisione, conoscenza dell’altro, reciprocità. È però sicuramente quell’attrazione incontrollabile che si genera quando con qualcuno sentiamo una forte “chimica“.

Scegliamo i partner “col naso”

Numerose ricerche hanno messo in luce il fatto che le coppie con un’intesa migliore sono quelle in cui “la questione odore” funziona: molto spesso, infatti, i terapeuti si ritrovano davanti persone in crisi con il partner, da cui viene citata una frase ricorrente: “Non sopporto il suo odore“. Non è la presenza, il modus vivendi, il condividere il quotidiano, quindi, ma l’odore a non essere tollerato, come se ci fosse qualcosa di sbagliato a livello molto più profondo, in quella unione.

Una buona chimica risveglia i sensi, mette benzina ai motori della relazione e dà l’input giusto alle cose per affrontare una partenza: passione, complicità, senso di protezione, la sensazione di sentirsi al sicuro sono tutte componenti importantissime per l’inizio di una storia; ma non sono minimamente sufficienti da sole.

Amore, chimica e dipendenza: una gran confusione

Sicuramente i media e i loro antenati (i romanzi d’amore di un tempo) hanno dato vita a una serie di stereotipi sui sentimenti e sull’amore che, oggi, riescono a creare anche non pochi problemi ai nostri rapporti sentimentali.

Amore, attrazione e dipendenza affettiva vengono confusi e scambiati con una facilità incredibile.

Ma sebbene un grande amore non possa sbocciare senza una grande attrazione, non è sempre detto che valga il viceversa: a volte un’ottima chimica non è genitrice di una relazione sentimentale, ma solo sessuale. Altre volte, anzi, può generare una dipendenza che può facilmente essere scambiata per un sentimento genuino, mentre in realtà è solo una sua imitazione di cattivo gusto: non si è realmente ricambiati, non c’è una reale condivisione e l’unica cosa a dominare è una sorta di sfida che si mette in piedi nel momento in cui uno dei due amanti comincia a sfuggire all’altro.

Insomma, si tratta di tre aspetti che, a seconda di come si combinano, determinano le sorti future dell’affair, che può restare semplice attrazione fisica, può trasformarsi in una relazione amorosa vera e propria e può degenerare in un amore tossico a causa della dipendenza affettiva.