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Sfatiamo qualche mito sul sesso

Sesso: sfatiamo qualche mito

Siete proprio sicuri di sapere tutto quello che riguarda il sesso, sia per lui che per lei? Cerchiamo di sfatare qualche mito e, chissà, forse anche di sorprendervi con qualche curiosità.

Senza il sesso non ci sarebbe la riproduzione: va da sé che, a monte di tanti tabù creati da falsi miti, leggende o religioni, la sessualità è una sfera molto importante della nostra vita, alla base della nostra stessa esistenza e della conservazione della specie, esattamente come per qualunque altra forma di vita animale del nostro pianeta.

La specie umana si è sempre, naturalmente, riprodotta attraverso atti sessuali ma, quello che fa la differenzia dalla maggior parte delle altre specie animali, è proprio il fatto che, nel suo caso, il sesso è anche veicolo “univoco” di piacere, non per forza legato alla riproduzione.

Ma quanto ne sappiamo, davvero, dopo migliaia di anni, della sessualità? Siamo sicuri di sapere proprio tutto e di aver seguito passo passo le sue evoluzioni?

Chicche e miti da sfatare riguardo lui e lei

Che la donna sia “famosa” per le sue performance da “recitazione di orgasmo” è ormai assodato: c’è anche, a testimonianza imperitura, una divertentissima scena del film “Harry ti presento Sally“.

Ma sapevate che anche l’uomo può farlo?

Innanzitutto una precisazione è doverosa: non è il raggiungimento dell’orgasmo a fare di un’intera performance sessuale qualcosa di pienamente soddisfacente. Ecco perché c’è ancora molta confusione in merito: sono in tanti, uomini e donne, a fingere l’orgasmo per i motivi più disparati. In particolare gli uomini, esattamente come le donne, fingono, spesso, per non far ricadere le partner in insicurezze dovute a pensieri di cattive prestazioni sessuali.

Ovviamente parliamo di un tipo di orgasmo differente da quello culminante nell’eiaculazione perché quella, si sa, non può essere simulata.

Un’altro aspetto che di solito viene legato ad uno solo dei due sessi, in questo caso quello maschile, riguarderebbe invece entrambi. Parliamo delle dimensioni.

Ebbene sì, dopo anni e anni di tam tam sulla presunta importanza delle dimensioni di lui, arrivano anche le prime ricerche scientifiche che riguardano quelle… di lei!

Il tutto si riferisce alla grandezza e posizione del clitoride, l’organo, si dice, completamente dedicato al piacere e senza nessun altro tipo di funzionalità nella donna, che sarebbe un po’ l’alter ego del pene maschile.

Si tratta infatti di una protuberanza con un cappuccio e un vero e proprio glande interno, per cui a occhio nudo non può essere visto nella sua interezza: la scienza, però, arriva in soccorso e ci rivela che può arrivare anche a 10 cm di lunghezza e 6 di larghezza; insomma, un mini-pene a tutti gli effetti!

Curiosità

Sapevate che fare sesso aumenta la soglia del dolore grazie alla produzione di endorfine e ossitocina? La scusa del mal di testa potrebbe, quindi, non essere poi così azzeccata… d’altro canto, è lo stesso motivo per il quale il bondage funziona così bene per le coppie che lo praticano: la cura di sé e del partner avviene dopo, durante la fase dell’after care!

Anche il ciclo mestruale riesce a stabilizzarsi, se “ballerino”, con un’attività sessuale regolare.

Inoltre, sconsigliatissimo fare sesso subito dopo mangiato, quando il sangue affluisce maggiormente per la digestione; meglio dopo lo sport, quando la circolazione sanguigna è ai massimi livelli in tutto il corpo (e lui ha più testosterone da smaltire!).

E la tanto spaventosa frattura del pene? È mito o realtà? Purtroppo per gli uomini, trattandosi di un’eventualità molto dolorosa, durante l’erezione può effettivamente accadere che si rompano dei corpi cavernosi: d’altro canto, anche l’incompatibilità sessuale esiste e non è una semplice condizione psicologica; anche a livello fisico, infatti, può accadere che i genitali non siano compatibili, sfociando in rapporti molto dolorosi.