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Sesso: il piacere è complicità

Sesso: il piacere è complicità

Spesso l’approccio al sesso può avvenire nei due eccessi, con troppa timidezza e riservatezza o troppa veemenza nel voler dominare o dimostrare, in tutti i modi, di essere buoni amanti, dimenticando la cosa fondamentale: il sesso si fa a due, è tutta complicità.

Il sesso tra due persone è l’esternazione di un istinto o di un sentimento che, durante una fase di conoscenza, un incontro o un rapporto pregresso, si è originato. In materia ognuno può dire la sua, perché i gusti, le sensibilità e il piacere sono così personali che non esistono leggi univoche che possono gestire la vita sessuale di una coppia. Il vero “miracolo” è trovare la persona con cui condividere un pezzo della propria intimità, scoprendo che le preferenze si intersecano e si soddisfano le une con le altre.

Nemici e Amici di una sessualità soddisfacente

Può capitare di ritrovarsi, magari dopo tanto tempo o dopo un lungo corteggiamento, finalmente tra le braccia della persona che si desidera. Nulla di più bello, ma può capitare di ricadere facilmente nell’ansia da prestazione o di concentrarsi (e qui la percentuale maggiore è quella femminile) sui propri difetti, rimanendo come bloccati nel disagio creato dal dubbio che il partner li potrebbe notare, spezzando la “magia”.

Nulla di più fuorviante: innanzitutto è sbagliato rifarsi ai modelli pre-confezionati che ci offre il mondo dello spettacolo o alle copertine photoshoppate dei magazine; in secondo luogo,  nessun partner si sofferma più di tanto su un po’ di cellulite o qualche smagliatura perché, se ci sono l’atmosfera e l’intesa giusta, tutto il resto non viene nemmeno notato.

Inoltre, può accadere che la timidezza la faccia da padrona, dominando l’intera performance sessuale e non lasciando mai i partner liberi da ogni sovrastruttura o dalla paura di un qualsivoglia giudizio. Anche in questo caso si rischia di non raggiungere mai una vera complicità con il partner.

Naturalmente, anche ricadere nell’eccesso opposto può nuocere alla “salute sessuale” della coppia. Mostrarsi disinibiti oltre i propri standard, offrendosi per quello che non si è, oppure volersi a tutti i costi dimostrare “bravi a letto”, conoscitori di posizioni incredibili, regole di Kamasutra ed altro, può sortire l’effetto opposto poiché, in quel momento, non c’è nessuna reale comunicazione né a livello fisico né a livello emozionale tra i partner: è una performance quasi “singola”… contaminata ancora da ansia di giudizio e da prestazione, ma al contrario!

Semplicemente, l’unico modo per godersi davvero un momento di intimità col partner è lasciarsi andare e darsi l’opportunità di comunicare e connettersi con l’altra persona.

Ascoltarsi

Come in amore, anche nel sesso non c’è strategia che tenga: l’unica chance per vivere un’esperienza autentica è lasciarsi andare e concedersi anche la possibilità di ascoltare l’altro, senza cadere nella paura della “sottomissione”.

Il sesso più soddisfacente, infatti, è quello dove i piaceri si intersecano, combaciano, si confondono, senza dover nemmeno parlare perché tutto viene da sé.

Ma come può una cosa del genere accadere se ci si vergogna, se si è insicuri o se si è troppo concentrati a “sorprendere” l’altro?

Ecco perché l’unica via che lascia spazio alla comunicazione dei corpi è l’abbattimento di qualunque sovrastruttura, mentale o psicologica, che possa rovinare un momento tanto intimo ed unico.