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Sesso e menopausa: come cambia la coppia dopo i 50?

Sesso e menopausa: come cambia la coppia dopo i 50?

Sessualità, coppia e menopausa: si fa quasi fatica ad esplorare questa situazione a livello psicologico, ma in realtà è molto importante cercare di capire come stiano davvero le cose, per evitare che l’argomento diventi tabù e si insinui nella vita sessuale e nella serenità delle relazioni.

Se la Corte di Strasburgo per i Diritti Umani ha sancito che la sessualità è importante anche dopo i 50, evidentemente ci sarà un motivo. E questo motivo deve spingere chi ha paura di farsi domande, a proseguire verso la strada della conoscenza, che è l’unica che può chiarire tanti dubbi.

In effetti, il sesso viene visto come una sorta di punto interrogativo da chi supera i 50, a causa dei disagi che la menopausa crea nella maggioranza delle donne, che possono generare qualche piccolo “incidente di percorso“, assolutamente però non invalidante o determinante.

Cosa succede in menopausa

Per ogni donna l’arrivo della menopausa è sempre un momento molto delicato da affrontare, e non solo a livello psicologico: sudorazioni, vampate, secchezza vaginale, disturbi urinari sono solo alcuni dei fastidiosi sintomi che possono pesare un po’ sul quotidiano e, di conseguenza, anche sulla vita sessuale, che comincia a cambiare e può virare verso condizioni di dolore e di frustrazione a tanti livelli, se non la si affronta nella maniera giusta.

La verità è che, come chiarisce Chiara Simonelli, Psicosessuologa alla Sapienza di Roma, il sesso dopo i 50 può essere terapeutico, una volta affrontati i demoni intimi e personali del cambiamento: “Quello che più intimorisce è l’idea che da lì in poi cambi la storia del corteggiamento, si smetta di essere gradevoli d’aspetto, si perda il potere seduttivo e la ricaduta che questo possa avere sul proprio partner o su potenziali compagni, generando apprensione (…) A partire dai quarant’anni le donne cominciano tendenzialmente a essere meno competitive, meno aggressive. Hanno imparato a conoscere il proprio corpo, anche da un punto di vista erotico. E dovrebbero fare di questa consapevolezza un punto di forza, non di debolezza“.

Roberta Rossi, presidente della Federazione italiana di sessuologia scientifica, ha infatti aggiunto: “Spesso la paura di provare dolore, di non piacere e non piacersi, la vergogna, si ripercuotono direttamente sulla frequenza dei rapporti e sul desiderio, e le donne sono spesso meno invogliate, in un circolo vizioso in cui l’associazione rapporto-dolore le tiene sempre più lontane dal sesso (…) Una sorta di petting potrebbe aiutare le donne anche a riconoscersi e a ricominciare, prendendo confidenza con i cambiamenti sopraggiunti nel tempo“.

Consigli e strategie

Come per ogni battaglia, c’è bisogno di una strategia d’azione che sia risolutiva e, in questo caso, se ne possono esplorare perlomeno due: parlare con il proprio ginecologo di fiducia senza alcun timore, spiegando tutto quello che si prova, a livello fisico e psicologico, e affrontare la situazione anche con il partner, divertendosi a cercare nuove ispirazioni e gesti che possano sollecitare l’eccitazione, il piacere e la ricerca dell’orgasmo.

Tra l’altro, suggerisce la Rossi, talvolta il problema dei pregiudizi sulla menopausa non risiede nemmeno nella donna interessata, ma nella controparte della coppia; ecco perché è così importante parlarne per trovare il bandolo della matassa.