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Sesso durante la gravidanza: cosa c'è da sapere?

Sesso durante la gravidanza: cosa c’è da sapere?

Gravidanza, coppia, cambiamenti fisici ed umorali: è possibile far collimare tutte queste cose? Certo che sì! Basta qualche piccolo accorgimento ed un po’ di informazione per assicurare una sana e serena vita sessuale alla coppia di neo-genitori.

In un momento unico e straordinario come quello della crescita di una vita all’interno del proprio corpo, una donna potrebbe sperimentare varie fasi rispetto alla sessualità, sia per questioni ormonali che psicologiche. Cerchiamo di capire cosa succede, nello specifico.

Gravidanza e vita sessuale: cosa aspettarsi

Ci sono coppie che non sperimentano alcun calo della libido e continuano ad avere rapporti sessuali regolari anche fino a poco prima del parto; in tal senso, anzi, ci sono molti medici che assicurano che si tratta di un’abitudine positiva, che può facilitare e stimolare la rottura delle acque ed il travaglio.

Per altri, invece, impauriti di poter far del male al bambino, le cose vanno molto diversamente, poiché si “installa” una componente psicologica che diventa un deterrente per una spensierata vita sessuale. Al contempo, ci sono anche donne che, con i repentini cambi fisici, cominciano a smettere di reputarsi attraenti, divenendo insicure e vulnerabili, perdendo l’appetito dell’erotismo, esattamente come può capitare ad alcuni uomini di sperimentare una perdita del desiderio durante questi mesi.

In linea generale comunque, si è osservato che, nella maggioranza delle donne, avviene un calo della libido nei primi tre mesi e uno sbalzo al contrario negli ultimi due mesi di gravidanza: questo probabilmente poiché tante insicurezze vanno via, gli ormoni danno il loro contributo e l’umore è alle stelle; ci si sente felici, soddisfatte, curiose e piene d’amore. Nei primi mesi, invece, sonnolenza, nausee, seno dolente e la paura di un aborto spontaneo possono avere la meglio, a livello psicofisico.

Il sesso nell’ultimo trimestre

Una volta assicuratisi, attraverso gli esami di routine, che il bimbo sta bene, i neo-genitori cominciano a sentirsi più tranquilli e sereni. Questo può aiutare a ritrovare l’intesa persa nei primi mesi di gravidanza, con un picco, come detto, negli ultimi due mesi, dove trovare le posizioni giuste può essere un po’ faticoso senza un minimo di informazione.

Innanzitutto c’è da precisare che il feto è costantemente protetto dal liquido amniotico, per cui non ci si deve preoccupare di poterlo, in qualche modo, disturbare o ferire; inoltre, il sesso nell’ottavo e nono mese può, in qualche caso, portare a qualche minuscola contrazione: nulla che riconduca, ovviamente, ad un parto imminente.

Le posizioni giuste

In generale la cosa più sicura è scegliere posizioni dove la donna riesca ad avere la pancia libera, sgombera dal peso corporeo del partner o da eventuali pressioni, e dove, soprattutto, può avere “il controllo” della situazione, potendo gestire i movimenti e comunicare col partner al meglio.

Gli unici casi in cui i medici sconsigliano del tutto, o quasi, i rapporti, sono quelli in cui c’è una storia di aborti spontanei pregressa, placenta bassa, perdite ematiche o gravidanze a rischio.