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Scuola: quando i compiti li fanno i genitori

Scuola: quando i compiti li fanno i genitori

I figli vanno aiutati quando devono fare i compiti? La risposta varia a seconda dell’età dei bambini. Chi ha figli in età prescolare risponde di no, chi li età in età scolare invece sì.

Ascoltando le chiacchiere tra genitori, infatti, si capisce che chi ha figli che vanno a scuola trova indispensabile aiutarli. Di opinione opposta sono quelli che, ancora, non hanno provato l’esperienza di vedere  tornare i propri bambini a casa con numerosi compiti, a volte, anche impegnativi.

La necessità di dover aiutare i figli a casa, purtroppo, nasce anche dal fatto che gli insegnanti a volte lasciano compiti che richiedono competenze che non sono state insegnate in classe. Che un genitore sappia usare un computer e internet per fare una ricerca o abbia del tempo a disposizione, però, non è sempre così scontato e certo.

Scuola: fare i compiti non deve diventare un momento di gloria  per insegnanti e genitori

Uno dei problemi dei compiti a casa è che, in alcune situazioni, vengono lasciati dagli insegnanti e svolti dai genitori per soddisfare il loro ego e avere soddisfazioni e riconoscimenti personali.

Gli insegnanti

Alcuni insegnanti, infatti, fanno l’errore di preparare dei compiti adatti solo a soddisfare il loro desiderio di realizzare progetti e ad avere riconoscimenti, pensando poco alle necessità e alle competenze dei propri allievi, che dovrebbero essere i veri protagonisti del percorso formativo. In questi casi i genitori si devono sostituire per forza ai loro figli, proprio per aiutarli a svolgere degli esercizi che da soli non potrebbero fare.

I genitori

E, a questo punto, entrano in gioco mamma e papà che si sostituiscono ai loro figli. Secondo una ricerca condotta dalla Varkery Fundation, i genitori italiani, tra quelli europei, sono quelli che passano più ore alla settimana a fare i compiti con i loro piccoli. Per l’esattezza, tra i genitori intervistati, nel nostro Paese il 25% non passa meno di sette ore settimanali ad aiutare i ragazzini a fare i compiti a casa, mentre si scende a percentuali molto più basse in Spagna, in Germania, in Francia, in Gran Bretagna e, infine, in Finlandia, rispettivamente il 17%, il 14%, l’ 11% e il 5%.

Un’altra caratteristica che differenzia gli italiani dagli altri europei, è la grande importanza che danno allo studio universitario: per il 37 % dei nostri connazionali è fondamentale prendere una laurea. Il problema, però, si presenta quando i genitori si sostituiscono ai figli, mettendosi a fare i compiti al posto loro e non limitandosi ad aiutarli. Questo accade perché, alcune volte, mamma e papà sono più interessati a dimostrare quanto sono bravi loro e a come sono in gamba i loro figli che ad aiutarli ad apprendere abilità e competenze, che saranno utili nel loro futuro.

E c’è di più: se il compito svolto dai genitori non ottiene un buon voto, questi ultimi si sentono in diritto di affrontare l’insegnante, come ci raccontano, purtroppo, tanti fatti di cronaca.