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Sbiancare i denti in modo naturale

Chi non desidera un sorriso brillante come quello pubblicizzato in tv!

In ambito odontoiatrico tante e costose sono le tecniche per sbiancare i denti. Ma esistono anche metodi naturali che, usati con costanza, permettono di ottenere risultati più che soddisfacenti.
E’ però importante avere come base dei denti sani, senza tralasciare mai una corretta igiene orale perché carie, tartaro o residui di cibo azzereranno ogni tentativo.

Bicarbonato di sodio

iBrightE’ l’alleato più fedele per tutte le donne che si adoperano nelle pulizie di casa. Ebbene si sappia che è un valido sbiancante ed antimacchia anche per i nostri denti. Basta strofinare la polvere sui denti oppure creare una pasta con acqua oppure con del succo di limone: è nota però la tendenza del bicarbonato a corrodere lo smalto, dunque usarlo non più di una volta al mese.

Limone

Il limone è notoriamente acido ma, utilizzato con parsimonia, contrasta l’ingiallimento dei denti: basta strofinare la buccia esterna oppure fare dei veri risciacqui col succo di limone, peraltro anche con proprietà disinfettanti.

La frutta

La fragola, ricca di acido malico, aiuta a pulire la cavità orale ed a sbiancare i denti, semplicemente strofinandola oppure lasciando agire per almeno 20 minuti la polpa schiacciata. Stesse modalità riguardano l’uso della mela: in particolare il succo di mela e l’aceto di mele sono sbiancati eccezionali, senza dimenticare che combattono l’alitosi e hanno proprietà antibatteriche.
Validissime alternative sono anche la buccia interna di un’arancia, quella delle banane ( ricche di magnesio, potassio e minerali) e della stessa mela.

Salvia

Tra i rimedi più antichi vi è poi la salvia che, grazie agli acidi fenolici, all’acido carnosico e ai flavonoidi, aiuta a rendere i denti più bianchi ed a mantenere una bocca pulita libera dai batteri e dai cattivi odori. Si possono utilizzare le foglie fresche o secche strofinate sui denti.

Radice di Araak

Questa radice chiamata “radice spazzolino” proviene da un omonimo albero nel Medio Oriente ed era usata dai babilonesi e dagli egizi per le sue capacità sbiancanti grazie anche al silicio, il prezioso fluoro, bicarbonato di sodio, potassio e ossidi di calcio; senza dimenticare che l’uso della radice di araak stimola l’enzima della saliva che aiuta a tenere pulito e igienizzare il cavo orale.

Cenere

Il carbone vegetale nato dalla legna carbonizzata contiene idrossido di potassio, un potente agente sbiancante. Unendo alla cenere qualche goccia di limone l’effetto è assicurato ed immediato, ma attenzione a non abusarne in quanto a lungo andare può dare bruciori alla bocca.