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Rent the Runway: arriva il temporary wardrobe

Rent the Runway: arriva il temporary wardrobe

Sembra proprio che “possedere” sia un verbo, ormai, destinato a comparire nel vocabolario dei soli collezionisti. Anche per quanto riguarda i vestiti, infatti, stanno nascendo nuove proposte da “temporary life“.

In un’epoca dove la vetrina, la “facciata” è tutto, sono tantissimi anni che le donne -ma anche gli uomini- di tutto il mondo, si ritrovano a spendere fior fiori di quattrini per qualche vestito, magari firmato, per un’occasione speciale, lasciando poi che quello stesso abito marcisca all’interno dell’armadio, perché sarà difficile indossarlo di nuovo. È poco chic, infatti, presentarsi agli eventi due volte con lo stesso outfit e, tra l’altro, non è detto che nella vita arrivino così di frequente determinati inviti.

Sono in tantissime a comprare, addirittura a rate, abiti che il proprio tenore di vita non permette, per apparire “molto di più” di quello che si è, almeno per una sera. Per queste persone però, forse, è arrivata una soluzione che oltreoceano spopola già da diverso tempo: il temporary wardrobe.

Rent the Runway: prendi in prestito il tuo vestito

Rent the Runway è una società nata nel 2009 come servizio online, ma si è espanso successivamente anche fisicamente, attraverso 5 negozi, negli USA, che permettono non solo di prendere in fitto gli abiti, esattamente come l’interfaccia web, ma anche di provarli.

Tutto è nato perché ci si è resi conto che questa società, forse proprio con l’input del digitale, sta diventando qualcosa di “temporaneo” a tutto tondo: non si comprano più DVD, non si collezionano più videogames, addirittura si passa da una relazione all’altra con più facilità rispetto a quello che richiederebbe costruire qualcosa di reale, vero, duraturo; senza contare che i social network permettono di interagire con persone che, nella vita reale, non si frequentano quasi mai.

Esiste, per tutto questo, la controparte virtuale, una sorta di usa-e-getta digitale: Netflix, Facebook, siti di incontri. Le persone sono disposte anche a pagare, risparmiando in alcuni casi, pur avere qualcosa di temporaneo.

In quest’ottica, Rent the Runway si è inserita nel mercato con intelligenza, sfruttando un trend e indovinando la direzione del “futuro prossimo”.

Abbonamento a prezzo shock

Quello che ha fatto conquistare successo a questa società è sicuramente anche il prezzo: con 89 dollari al mese è possibile prendere in prestito quattro capi per 30 giorni, incluse scarpe e borse, tutto corredato già di etichetta per la restituzione.

La classe media, così, potrà avere accesso ad un guardaroba di lusso, a prezzi sicuramente inferiori rispetto ad altri colossi della moda, e facendo automaticamente passare in secondo piano la fast fashion, nata proprio per accontentare questa fetta di persone.

“Possedere” è un verbo destinato ai collezionisti?

L’idea è certamente ottima e conveniente, a tanti livelli. Viene però da pensare che possa essere, semplicemente, l’altra faccia del “dover/voler apparire”. Ogni cosa può essere positiva, a seconda dell’utilizzo che si sceglie di farne, motivo per il quale, ovviamente, il rischio è finire per diventare “dipendenti” da un servizio del genere, che offre vestiti a basso costo già lavati, stirati e messi in tiro, ritrovandosi, però, un armadio quasi vuoto.

È importante risparmiare, ma anche possedere ciò che è necessario, che ci definisce; ciò che non è ordinabile con un semplice click, ma che è sempre a portata di mano e parla di noi: la nostra maglia preferita, quel paio di scarpe che abbiamo fatto i salti mortali per comprare, quel cappello che ci ha regalato una persona cara e che non abbiamo mai indossato ma che, ogni volta che passa sotto ai nostri occhi, ci parla di lei.