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Il regalo perfetto esiste: il segreto è l’empatia

Con l’avvicinarsi del Natale, tutti sono in fremito per comprare i regali più azzeccati, soprattutto quando si tratta di destinarli a partner, familiari stretti ed amici di una vita. Il dilemma che si ripete ogni anno è sempre lo stesso: come sceglierli?

Sembrerebbe quasi scontato, ma la risposta a questa domanda è semplicemente: col cuore.

In realtà, è tutto molto meno “squallido” di quel che sembrerebbe e a testimoniarlo c’è proprio una ricerca condotta da un’università privata di Pittsburgh, in Pennsylvania.

Lo studio

In particolare, la scoperta è stata fatta da un team di psicologi della Mellon University, che hanno sottoposto una serie di esperimenti sociali ad un campione di volontari piuttosto ampio comprendente amici e partner.

Tutto si è fondato sull’individuazione di alcune situazioni-tipo in cui osservare le reazioni e i punti di vista dei partecipanti che, nella totalità dei casi, erano chiamati ad interagire tra loro attraverso alcune domande e, appunto, la scelta di regali; ma non solo.

Cardine dello studio è stata la possibilità di comprendere, a monte del regalo ricevuto, cosa in realtà si sarebbe preferito ricevere, andando ad esaminare quel gap di discordanza che, inevitabilmente, in molte occasioni si è presentato.

Quello che si è reso evidente è che, sorprendentemente, molto spesso si fanno dei regali cercando di immaginare cosa l’altro vorrebbe ricevere ma senza rifletterci davvero; l’errore comune è che un pensierino troppo economico ma sentimentale sarebbe mal visto, a fronte di un maxi regalo costoso e ricercato, come un gioiello, un gadget tecnologico di ultima generazione o persino un packaging esclusivo.

La verità, invece, come è facile immaginare, risiede altrove, completamente al lato opposto.

Meglio qualcosa di freddo ma costoso o di sentimentale ed economico?

Le statistiche hanno dimostrato che, nella stragrande maggioranza dei casi, era il regalo personalizzato e sentimentale ad essere percepito come “amorevole” da parte dell’altra persona: la foto che ritraeva un momento felice condiviso è stata preferita a quella del musicista prediletto, una foto di coppia con una bella cornice ad una preziosa carta da regalo, la bici usata e con un valore sentimentale (magari perché condivisa o appartenuta ad un parente o semplicemente icona di un momento passato insieme) a quella nuova di zecca, costosa e all’ultimo grido tech.

Le conclusioni degli studiosi sono state, quindi, piuttosto nette: ogni anno si spendono tantissimi soldi (che, a livello globale, sono stimabili in miliardi!) per regali, tante volte, inutili, sproporzionati o spropositati, addirittura fuori dalle proprie possibilità economiche. Scegliere un’idea diversa, fatta con le proprie mani e simbolo di qualcosa di vero, di palpabile, di condiviso, è sicuramente la strada migliore, non solo per il portafoglio, ma anche per rendere felice la persona a cui si vuol bene!