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Rapporto GreenItaly 2018: il futuro è nei Green Jobs

Il futuro del lavoro è nel settore green: è quanto emerge dal Rapporto GreenItaly 2018 redatto da Unioncamere e Fondazione Symbola (promotrice del Made in Italy).

La questione ambientale sta diventando un parametro fondamentale attorno al quale ruotano tantissimi aspetti della società moderna: basti pensare alla reputazione che guadagna un’azienda – perlomeno da parte del pubblico – nel momento in cui decide di investire su una conduzione più sostenibile o di farsi portatrice di messaggi positivi e d’ispirazione.

C’è anche da dire che il viraggio – a volte imposto, altre desiderato – verso una politica aziendale più in linea con le esigenze del pianeta e gli obiettivi europei prefissati per il 2030 (arrivare a consumare energia proveniente da fonti rinnovabili almeno per il 32% del consumo finale lordo dell’UE) ha creato nuove figure lavorative, impieghi che richiedono specifiche competenze e, quindi, anche un’opportunità di districarsi nella giungla italiana dell’impiego, guadagnando nuove chance di sistemazione.

I lavoratori “green” italiani

Secondo il Rapporto, sarebbe circa il 13% dei lavoratori italiani a portare avanti mansioni da Green Job, praticamente circa 3 milioni, con un trend di crescita e numeri molto più alti se si include il settore agricolo. Perché un impiego sostenibile può essere svolto anche da dietro una scrivania.

Qualche esempio?

In moltissimi casi, chi lavora nel settore idrico o energetico può tranquillamente rientrare nella categoria, insieme a una parte di quello manifatturiero o a coloro che hanno le competenze per montare dispositivi e macchinari volti a migliorare, ad esempio, l’efficienza energetica in determinati ambiti: sono figure che vengono interpellate quando si mette in atto una riqualificazione in ottica green di una casa, un ufficio, un intero edificio o un’azienda. Non mancano, poi, i consulenti, che hanno acquisito l’incarico di consigliare e guidare le persone attraverso questa “evoluzione”, e i promotori che – di solito sempre aggiornatissimi – sono pronti a proporre le ultime novità in campo sostenibilità mostrando nuove tecniche avanzate e materiali a cui affidarsi.

La Green Economy

In un momento storico in cui l’attenzione per l’ambiente è divenuta un nuovo obiettivo formale e sociale, è la green economy a dominare, perché anche la percezione esterna ne risente in maniera importante.

Ecco che i manager ed i capi d’azienda devono informarsi sulle normative in vigore per non restare indietro e che l’informazione – si comincia a pensare – deve partire dalle scuole, attraverso un’educazione ambientale che possa essere portata avanti anche da coloro che hanno fatto un percorso di studi umanistico: in questo modo si ricollocano anche moltissimi validi e preparati giovani, col titolo in tasca e poche, pochissime opportunità di lavoro (perlomeno in Italia).

Naturalmente, per mansioni che richiedono delle competenze più specifiche, sono previsti anche dei corsi di formazione e nuovi indirizzi accademici che forniscano tutte le nozioni necessarie allo svolgimento del proprio lavoro.