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Quando finisce un’amicizia: cosa fare per stare (di nuovo) bene

C’è chi sarebbe pronto a giurare che, quando finisce un’amicizia, il dolore che si prova sia addirittura peggiore di quello che si sperimenta al capolinea di un amore.

È davvero molto difficile dire addio a quella persona che ci ha affiancato nei momenti migliori e peggiori della nostra vita, che ci supportati, o anche sgridati, quando qualcosa non andava per il verso giusto; la stessa persona alla quale automaticamente si pensa per raccontare le novità della giornata e che si sente più spesso di chiunque altro, persino del proprio partner.

L’amicizia va oltre l’amore romantico, oltre le relazioni di sangue: è una fratellanza scelta e, per questo, può diventare un legame davvero importante nel corso del tempo. Ma non bisogna dimenticare che il “per sempre” è, appunto, infinito, che non tiene conto di cambiamenti, evoluzioni ed incidenti di percorso che possono accadere nella vita di tutti… e stravolgere ogni cosa.

Anzi, il più delle volte può addirittura capitare di rendersi conto, a posteriori, di aver guardato sempre con gli occhi “dell’amore” dei rapporti che non sono, in fin dei conti, così bilaterali e che hanno conservato, da sempre, dei chiaroscuri di cui non ci si è mai resi conto. È proprio questa una delle tante scintille che può portare alla fine di una amicizia secolare.

I “sintomi” della fine di un’amicizia

Quando un’amicizia si ammala di una malattia fatale, è possibile riscontrare dei veri e propri “sintomi“: il primo e più assordante è, sicuramente, quello del disagio. Quando non ci si sente a posto con qualcuno, o in qualche situazione, non è mai un buon segnale, ma bisogna interrogarsi per scoprire se si tratta di qualcosa che parte da noi stessi, prima di accusare gli altri.

In generale, però, se un rapporto è negativo ci si accorge di moltissime altre cose: la presenza-assenza dell’altro in momenti importanti, l’egoismo, la tendenza a lamentarsi continuamente della propria condizione o, peggio ancora, ad invidiare quella dell’altro, instaurando una sorta di competizione silenziosa; ancora, è possibile che ci si ritrovi al cospetto di un vero e proprio “vampiro energetico“, capace di manipolazioni psicologiche così profonde che, nonostante si creda di essere in compagnia di una persona sincera ed accogliente, lascia senza energie e senza alcuna sensazione realmente positiva ad ogni contatto.

Infine, come non citare il caso in cui ci si ritrova al cospetto di qualcuno che non perde mai occasione di parlare male degli altri, in loro assenza, confermando di fare la stessa cosa con chi ha davanti… quando non c’è.

Insomma, una serie di comportamenti che nulla hanno a che fare con l’affetto puro e disinteressato e che è il caso di mettere al vaglio, per salvaguardare il proprio cuore e, in qualche caso, anche la propria dignità.

Come allontanarsi da un’ex amica

Le amicizie sincere potranno avere una seconda chance e suggellare un nuovo patto d’affetto dopo aver condiviso un dialogo: ogni essere umano può commettere degli errori, ma la differenza sta proprio nella voglia di porvi un rimedio.

In tutti gli altri casi, persone un po’ narcisiste cercheranno di buttare la colpa sull’altro o, al contrario, di implorare un (falso) perdono solo per continuare ad assorbire quanto più possibile dall’altra persona: se non siete per i distacchi subitanei e netti, potete tentare una strategia più soft, declinando gli inviti, rispondendo educatamente ai messaggi, diventando sempre più lenti nelle interazioni e lasciando che tutto si esaurisca da sé, senza grossi drammi, se non quello che già porterete nel vostro animo.