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Psiche e moda: quando l'abito fa il monaco

Psiche e moda: quando l’abito fa il monaco

Chi ha detto che “l’abito non fa il monaco” forse non s’intendeva di psicologia! Andiamo a scoprire come, in certi casi, la scelta di un outfit riveli qualcosa di chi lo indossa.

Outfit e psicologia: c’è davvero un insieme di regole prestabilite che possono rivelarci, considerando colori e scelte di stile, qualcosa su noi stessi e sulle persone che conosciamo? Cerchiamo di capirci di più.

L’esperimento

Qualche anno fa comparve sul New York Times un articolo molto interessante, riguardante una ricerca condotta dalla Northwestern University. In sostanza, a dei volontari fu chiesto di indossare un camice bianco, ma con delle differenze: a qualcuno veniva detto che il camice apparteneva ad un medico, mentre ad altri che era di un pittore. I risultati furono molto particolari da analizzare: le persone del primo gruppo tendevano a diventare più scrupolose, attente, responsabili, mentre quelle del secondo gruppo non sembravano venire influenzate più di tanto dalla presenza del camice. Questo perché la divisa “obbligata” relativa ad un mestiere socialmente riconosciuto come “importante” pare abbia delle implicazioni anche in ambito caratteriale, come se acquisisse un ruolo simbolico.

Colori e stili

Al di fuori di divise imposte, anche colori e stili dicono molto della persona che li indossa, almeno a quanto rivelato in uno studio conosciuto come Effects of color on emotions.

Il blu ed il grigio sono spesso utilizzati in ambito professionale e lavorativo perché ispirano fiducia: anzi, più la sfumatura di blu è scura e più comunicherà serietà ed affidabilità, fino ad arrivare, ovviamente, al nero.

Il rosso invece sarebbe scelto per attirare l’attenzione su di sé e per comunicare energia, vitalità e passionalità.

Rimanendo nell’ambito dell’attrarre attenzione, anche giallo, arancione e verde fluo sono grandi accentratori ma, al contrario del rosso, pare stanchino prima l’osservatore.

Per quanto riguarda lo stile, altro che affidabilità: chi predilige abiti scuri è più nevrotico. Sarebbe, secondo lo psicologo Sam Gosling, la scelta della formalità a dare un’ipotesi credibile di fiducia. Tratti narcisistici per chi sceglie ampie scollature o colori eccentrici e elasticità mentale e apertura alle novità per chi indossa, spesso, un look trasandato, disordinato, casual o particolarmente alternativo.

Pare, inoltre, che chi curi di più il proprio aspetto, ma senza arrivare all’eccesso, stia meglio con sé stesso a livello psicologico e questo, indubbiamente, è un elemento che coinvolge la salute in positivo, diventando persino fonte di longevità, secondo alcuni.

Conclusioni

In conclusione possiamo dire che, per quanto si possa provare a dare delle risposte univoche, la psicologia non può prescindere dal contesto, fisico, mentale e temporale.

Magari alcune scelte vengono fatte in determinati momenti, per delle contingenze, e non in altri. Ogni situazione va ovviamente valutata nella sua specificità e immersa nel contesto del momento; anche se, certo, esistono linee comuni, come quelle raccontate dagli studi scientifici che vi abbiamo proposto.