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paola cortellesi ed antonio albanese in "mamma o papà?"

Paola Cortellesi e Antonio Albanese: chi prende i figli?

Che accade se, dopo il divorzio, nè mamma nè papà, vogliono l’affidamento dei figli? Lo raccontano Paola Cortellesi Antonio Albanese nel film “Mamma o papà?”.

La commedia nera diretta da Riccardo Milani, da oggi in cinquecento sale cinematografiche, è il remake della pellicola francese “Papa ou maman” di Martin Bourboulon che, in Francia, nella scorsa stagione, ha sbancato i botteghini.

E come il remake dei nostri cugini d’oltralpe, anche “Mamma o papà?” è una commedia politicamente scorretta, perché fa vedere quello che, a volte, i genitori pensano dei figli e che, però, non dicono per convenzione, per consuetudine, per cultura e, molto spesso, per il grandissimo amore che provano per loro, nonostante, ogni tanto, vorrebbero che sparissero.

Paola Cortellesi e Antonio Albanese: se mamma e papà litigano perché non vogliono i figli

Nell’ultimo film di Milani, dunque, “i figli non sono un collante ma un motivo di crisi” e lo sanno bene i personaggi interpretati da Paola Cortellesi ed Antonio Albanese: Valeria e Nicola. Ingegnere lei e ginecologo lui, entrambi di successo e la cui vita scorre tranquilla, compresa la fase del divorzio, dopo quindici anni di matrimonio e tre figli, Matteo, Viola e Giulietto. E proprio questi diventano motivo di crisi quando mamma e papà hanno l’occasione di importanti lavori all’estero. Chi dovrà tenersi i tre pargoli? Così parte una feroce guerra tra Valeria e Nicola, che fanno uscire il peggio di loro, nonostante, all’esterno, cerchino di apparire perfetti, pacati e civili.

Quanto c’è di vero nei genitori di “Mamma o papà?”

Come ha dichiarato Paola Cortellesi, che ha curato la sceneggiatura del film con il marito Riccardo Milani e Giulia Calenda, “Mamma o papà?” ha portato sul grande schermo l’ipocrisia dietro cui la maggior parte delle persone si nasconde quando parla di famiglia e di figli. I figli, senza dubbio, sono la gioia più grande dei genitori ma, indiscutibilmente, la loro gestione è anche molto impegnativa ed, in taluni casi, si fonda sul senso di colpa perché, magari, non si riesce a dare loro tutto quello di cui avrebbero bisogno. Questo porta tanti genitori ad essere succubi dei figli, dei loro bisogni e dei loro capricci, vittime di un rimorso spesso infondato. Nel film con Paola Cortellesi ed Antonio Albanese, però, qualche cosa cambia, perché Valeria e Nicola, anche se in modo cattivo e cinico, decidono di prendersi i loro spazi e di scappare dalle loro responsabilità genitoriali, scegliendo, consciamente e senza alcun rimorso, di “mollare” i tre figli all’altro. Come ha affermato Antonio Albanese, la commedia prodotta da Wildside e distribuita da Medusa, “è un film spaventosamente onesto, uno sguardo diverso sulla famiglia”. E, di certo, non si tratta della famiglia da pubblicità che si vede molto spesso in televisione, ma sicuramente svela delle scomode verità.