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Orgasmo femminile: anatomia del piacere

Orgasmo femminile: anatomia del piacere

L’orgasmo femminile intriga e ispira tantissime fantasie, al maschile e al femminile, e, letteralmente, domina l’attività sessuale della coppia. Eppure, se dovessimo definirlo, sapremmo dire di cosa si tratta?

Fortunatamente, la sessualità sta uscendo da quel lunghissimo lasso di tempo, fatto di secoli di anni di silenzi o frasi appena pronunciate. Un aspetto importantissimo, per certi versi, della nostra società, perché ci permette di affrontare con più lucidità i problemi di coppia, ma anche di salute in cui possiamo incorrere e che, fino a non troppo tempo fa, rimanevano nascosti, facendo anche danni fatali.

A questo punto vale la pena andare a definire, scientificamente, cos’è l’orgasmo femminile, analizzando i suoi aspetti salienti.

Orgasmo femminile: come, quando e perché

Partiamo dalla domanda più semplice, che è anche quella più articolata a cui rispondere: cos’è l’orgasmo femminile? Si tratta di una vera e propria esplosione di piacere, conseguenza di un fenomeno neuromuscolare, a sua volta stimolato dall’eccitazione sessuale.

Nelle fasi immediatamente precedenti all’orgasmo, le pareti della vagina si lubrificano ed il clitoride si dilata, a causa dell’aumento del flusso sanguigno conseguente all’eccitazione. Con il crescere della stimolazione, e quindi del piacere, il clitoride si “ritira” verso l’interno, coprendosi, al momento dell’orgasmo, sotto un cappuccio protettivo, mentre le labbra si scuriscono e la vagina stessa può rimpicciolirsi anche del 30%. A questo punto cominciano delle vere e proprie contrazioni muscolari.

Tutto ritorna esattamente come prima quando il culmine del piacere si estingue ma, la maggior parte delle donne, è subito pronta per ricominciare tutto daccapo, al contrario degli uomini, tant’è che, molto spesso, si parla di “orgasmi multipli“. Ma non risiede soltanto qui la chiave di questa definizione.

Infatti, esistono due tipologie di orgasmo, derivanti, semplicemente, da due tipi di stimolazione diversa: quella vaginale e quella clitoridea.

Anatomia dell’orgasmo

Innanzitutto, bisogna precisare che ogni donna è un mondo a  e, quindi, sensibile diversamente rispetto alle altre. Per questo motivo, c’è chi è più suscettibile a stimolazioni clitoridee e chi più alla penetrazione ma, in ogni caso, tutte possono avere entrambi i tipi di orgasmo e, soprattutto, possono averli contemporaneamente.

Ma non è tutto.

Sempre più spesso si parla anche di eiaculazione femminile (squirting), un argomento che incuriosisce sia gli uomini che le donne ma che appare ancora, per certi versi, abbastanza misterioso. Si tratta di una fuoriuscita di liquido molto simile allo sperma dall’uretra che, dall’esterno, appare proprio il corrispettivo femminile dell’ordinaria eiaculazione maschile.

Esistono molte teorie sul come approcciarsi al partner per ottenere questo effetto, ma sono in tanti anche a ribadire che sia un fenomeno raro, non riproducibile sempre attraverso dei “comandi” ben precisi e che non tutte le donne siano fisicamente predisposte a sperimentarlo.

D’altro canto, la sessualità, per quanto anche spinta e sperimentale, deve essere un momento di libertà assoluta e di euforia: le fredde e calcolate “tattiche”, quindi, forse è meglio lasciarle da parte!