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Occhiali da sole e personalità: cosa c'è da sapere?

Occhiali da sole e personalità: cosa c’è da sapere?

Con l’arrivo dell’estate siamo tutti abituati a ritrovare le strade inondate da persone che indossano occhiali da sole; ma, quello che non tutti sanno, è che ci sono casi che vanno oltre la moda, l’utilità o l’estetica… casi in cui si sfiora il patologico!

Gli occhi sono lo specchio dell’anima” è forse uno dei pochi adagi condivisi dall’intera umanità.

Va da sé, quindi, immaginare cosa significhi rintanare lo sguardo dietro delle lenti scure, soprattutto quando non è necessario.

Naturalmente, gli occhiali da sole sono, ormai, elemento trendy dell’outfit di adulti e ragazzi, persino di bambini, senza contare che esistono anche varianti con lenti graduate o studiate apposta per chi ha esigenze particolari: insomma non parliamo di qualcosa di futilmente legato alla moda.

Però è innegabile che ci siano persone che preferiscono interfacciarsi attraverso di essi, per dei motivi (inconsci) ben precisi.

Gli occhiali come barriera

È semplice, dopo le premesse che abbiamo fatto, intuire che chi indossa gli occhiali da sole per troppo tempo, anche quando non sarebbe necessario, cerca sicurezza, tenta di darsi un tono, contemporaneamente mettendo un muro tra sé stesso e gli interlocutori e, pertanto, non avendo mai alcun vero confronto al 100%.

Lo sguardo è spesso quello che ci tradisce, che ci sbugiarda, che rivela, molto più delle parole, il nostro autentico pensiero ed è una finestra aperta sulle nostre emozioni, sulle nostre sensazioni e persino sul nostro stato psicofisico.

Nascondere gli occhi agli altri è come mostrarsi per quello che non si è, sentendosi in potere di comportarsi in maniera, a volte, anche diametralmente opposta rispetto agli atteggiamenti che si avrebbero spontaneamente.

E questo, un po’ come i rapporti gestiti attraverso i social network, è sicuramente un fattore killer delle relazioni a qualunque livello.

Le ricerche scientifiche

Ma le vere chicche sono quelle che sono fuoriuscite da alcune ricerche condotte in America e in Italia, tra le Università di Toronto, del North Carolina e di Chieti e Pescara.

Innanzitutto si è scoperto che la mimica facciale influisce sul nostro stato d’animo: in presenza di sole accecante e forte, chi indossa occhiali scuri si sente più rilassato, anche nelle interazioni con gli altri, al contrario di chi, invece, si ritrova a dover fronteggiare senza “aiuto” la luce del sole, che si sentirà, automaticamente, più stressato e rabbioso.

Ancora, è stato sperimentato che chi indossa occhiali falsi, al contrario di chi possiede quelli brandizzati, è più incline a mentire o, comunque, ad assumere atteggiamenti poco morali, come se la svalutazione dell’oggetto indossato coincidesse, in qualche modo, anche con la svalutazione di se stessi.

Infine, esattamente come un bambino convinto di essersi nascosto dietro una tenda, chi indossa lenti scure si sente come invaso da una sensazione di anonimato molto poco giustificato. Motivo per il quale può anche cominciare a comportarsi come mai farebbe in altre condizioni, proprio perché “alterato” dalla presenza del velo scuro fornito dagli occhiali.

Conclusioni

Insomma, utilizzare gli occhiali da sole che più ci piacciono può essere utile, ad esempio quando si guida, e può essere cool, in determinate situazioni e scelte di outfit, ma si deve imparare a non esagerare, perché si rischia solo di costruire un muro nemico, tra sé stessi e gli altri, che rende incapaci di confronti reali, sinceri, profondi.