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Neo mamme: consigli anti stress

Neo mamme: consigli anti stress

Avere un figlio è bellissimo, ma comprendere ed adattarsi al nuovo arrivato è fonte di ansia per tante neo mamme. Che siano giovanissime o più adulte non fa differenza, i dubbi e le paure ci sono sempre.

Tutta l’ansia è frutto, molte volte, di un carico eccessivo di informazioni e consigli, non sempre esatti e non sempre richiesti. Questo sovraccarico confonde le mamme ed offusca l’attitudine naturale che ogni donna ha ad entrare in sintonia con il proprio piccolino.

Secondo il Professor Giuseppe Ferrari, primario della divisione di Pediatria e neonatologia dell’Ospedale Umberto I di Torino, ogni madre ha un’attitudine ad esserlo e, così, già sa come gestire il figlio. Le neo mamme hanno già tutte le risposte dentro di loro.

Neo mamme: come imparare a gestire il bebè in poche mosse

Se però questa teoria non vi convince del tutto, Ferrari fa di più e viene in soccorso delle neo mamme più ansiose con un manuale. “Mamma in tre ore. Come sopravvivere senza ansie alla nascita del bebè”, in pochi passi insegna come accudire il bebè attraverso semplici consigli.

Mangia a sufficienza?

Questo è il cruccio di quasi tutte le neo mamme. Moltissime, infatti, non capiscono se il piccolo si sazi, sia che ciucci dal biberon sia che lo faccia dal seno materno. Niente paura però, perché, come spiegato nel manuale, il bambino deve essere libero di fare ciò che vuole, poiché “è in grado di suggerire quale alimentazione desidera e perché sa come soddisfare i suoi reali bisogni”. Un altro momento topico è lo svezzamento, quando il piccolo deve cominciare a mangiare anche cibi solidi e non solo latte. E’ una fase delicata, perché non tutti i bambini si abituano subito, quindi è bene tenerlo in conto, ma se si affronta con serenità, ogni difficoltà si supera facilmente.

Vestitelo come vi vestite voi

Un neonato ha le stesse reazioni al caldo e al freddo di un adulto, così per evitare che soffra l’ideale è vestirlo come si veste la mamma: con lo stesso tipo di capi.

Se piange tanto e dorme poco

Anche in questi casi niente panico. Nel suo libro, infatti, il Professor Ferrari spiega che più forte è il pianto del bambino, migliore è il suo stato di salute, perché se stesse veramente male non strillerebbe, ma si lamenterebbe. Il sonno è un problema per molte neo mamme, ma devono farsene una ragione perché, come si legge nel manuale, nei primi tre mesi di vita solo il 70% dei neonati dorme cinque ore a notte senza interruzioni, il restante 30% meno.

Sì ai vaccini e al ciuccio

Ferrari, infine, è molto chiaro per ciò che riguarda i vaccini, che vanno fatti assolutamente perché “è un dovere che i genitori hanno verso il proprio figlio e verso la comunità di tutti gli altri bambini”. Infine sfata, in parte, la convinzione secondo cui il ciuccio deformi l’allineamento dei denti; ciò avviene, ma solo momentaneamente, perché “quando il ciuccio viene abbandonato, i denti tornano alla normale posizione nel giro di poco tempo”.