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Moda, salute e sofferenza: qual è il giusto compromesso?

Moda, salute e sofferenza: qual è il giusto compromesso?

Da qualche parte, sepolto nella mente di ogni donna, c’è quel proverbio che dice: “Chi bella vuole apparire, qualche pena deve soffrire“. Ma è veramente così?

Tacchi che sembrano trampoli, pantaloni skinny al limite dei movimenti fluidi, trucco asfissiante per i pori della pelle, super maxi bag sempre pronte a contenere di tutto e di più: siamo davvero sicure che la moda ci faccia bene? Vale davvero la pena mettere a repentaglio la salute solo perché fashion addicted? In verità, come in tutte le cose, il giusto compromesso è l’unica cosa da ricercare, per potersi sentire sempre a posto e a proprio agio ma, contemporaneamente, non osare troppo, “dimenticando” le conseguenze patite dal nostro corpo (e di conseguenza dalla nostra mente, che si ritrova inevitabilmente sotto stress).

Moda e salute: cosa c’è da sapere

Sicuramente i media sono grandi influencer in fatto di moda: mostrano star e VIP sempre in tiro, al meglio e impeccabili… creando l’idea, eccessiva e distorta, che quello sia lo standard quotidiano da seguire. Nulla di più sbagliato! Anche le star, quando si ritrovano nel privato, indossano una felpa comoda e scarpette da ginnastica! Quanti paparazzi, anzi, sono a caccia proprio di quei momenti per sfatare miti di bellezza eterni?

Questo è importantissimo da tenere presente: essere sempre a posto, sì, apparire sempre al meglio, per gli altri e per se stesse, certo, ma senza esagerare, senza osare troppo e, soprattutto, nella giusta misura. D’altro canto, indossando sempre tacchi e pizzi, svuotiamo anche d’importanza i momenti giusti che andrebbero valorizzati proprio così, rendendoli diversi da quelli della routine quotidiana.

Se questa riflessione non bastasse, ad ogni modo, possiamo facilmente ricordare le conseguenze di abitudini non sane a livello di scelte fashion.

  • Intimo di pizzo e/o sintetico: quanto fa sentire sexy, sicure e piccanti un intimo del genere? Anche se non lo si deve mostrare a nessuno, sono in molte le donne che lo adottano anche per il quotidiano, giustificate da un “non si sa mai”… ma la scomodità è compagna anche della salute. È stato comprovato, infatti, che pruriti, infezioni e patologie, come la candida, sono strettamente legati ad un utilizzo troppo incessante di questo tipo di lingerie.
  • Tacchi trampoli: non c’è che dire, le scarpe alte danno alla silhouette un’aria più leggera, sottile, elegante. Ma i tacchi troppo alti costringono le dita dei piedi ad “accartocciarsi”, finendo per essere, come sappiamo, alla lunga molto scomodi e creando problemi di postura, alla schiena, alle gambe, persino alla circolazione.
  • Pantaloni super-skinny: dopo i pantaloni a zampa d’elefante stile anni 70, tornati in voga proprio questa stagione, i pantaloni skinny hanno letteralmente invaso il mercato della moda, divenendo un must tra jeans, leggins e altri modelli. Ma quanto può fare male indossarli tutti i giorni, soprattutto se molto fascianti e stretti? Secondo la scienza, tanto. Le conseguenze arrivano a dolori muscolari, ritenzione idrica e cattiva digestione.
  • Borse pesanti: per chi sta fuori tutto il giorno, tra ufficio, aperitivi ed imprevisti, una maxi bag piena di cose “indispensabili” tranquillizza la mente… e le ansie. Ma, a quanto pare, non la schiena. Spalle e collo possono risentirne così tanto da peggiorare anche i dolori cervicali. Meglio optare per lo stretto necessario, passando alla fase mini-valigia solo in casi più impellenti!

Insomma, non demonizziamo un paio di sneakers o un abbigliamento più casual e informale per il quotidiano: in fondo la bellezza è anche questione di mente. Si può essere bellissime e ci si può sentire a posto anche in tuta, con una lingerie in cotone ed un trucco velato e nude look, in totale semplicità!