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Moda: chi di copia ferisce... su Instagram finisce!

Moda: chi di copia ferisce… su Instagram finisce!

Oggi sono due le possibilità: il web può esserti amico, e la tua vita può cambiare in positivo all’istante, o può esserti nemico, facendoti piombare direttamente all’inferno. Peggio c’è solo l’oblio dell’indifferenza, ma non è di questo che ci occuperemo oggi.

Probabilmente non c’è una regola da seguire e non ci sono strategie da invocare per entrare nelle grazie del popolo di internet: il pubblico del web è implacabile, imprevedibile, spesso anche pungente ai limiti della cattiveria; in fondo, esprimere giudizi anche negativi, al di là di uno schermo, non fa poi tanta paura a nessuno. Nemmeno se si offendono grandi brand internazionali di fama mondiale.

E questo è quello che sta accadendo ogni giorno, soprattutto attraverso i social (ma anche forum e blog dedicati), dove il grande pubblico è chiamato a rilasciare feedback, giudizi, commenti relativi alle proprie esperienze con determinate aziende, sentendosi anche in potere, e qualche volta in dovere, di far notare cose che magari il resto delle persone non ha notato.

Nascono così centinaia, migliaia di canali Instagram, pagine Facebook, account Twitter, spesso a tema, dove vengono sbugiardate anche personalità influenti del panorama VIP oppure, come nel caso che andremo a trattare, in cui vengono evidenziati possibili ed eventuali copie e plagi tra stilisti d’alta moda.

I canali Instagram che studiano le (presunte) copie

Il bello e il brutto della rete è che tutti possono dire la propria opinione, motivandola opportunamente, nella maniera più libera possibile. Poi, certo, per evitare fenomeni viral e tragiche bufale, è opportuno sempre appurare la veridicità delle affermazioni fatte.

Ci sono però canali social che godono di buona stima e affidabilità, per cui è quasi certo che quello che offrano sia verità, o almeno una parte di essa.

Citiamo, ad esempio, Diet_prada itshotblog, che su Instagram non arrivano a collezionare, in due, 10mila follower, eppure sono diventati punti di riferimento per chi di moda s’intende, per chi ne vive e per chi le è devoto.

Due gallery interamente fondate sul concetto del paragone: immagini divise a metà che mostrano due proposte simili, spesso identiche, di cui almeno una proviene da un grande nome del global fashion.

Nessuno è esonerato: Gucci, Zara, H&M, Mango, Dolce&Gabbana sono solo alcuni dei nomi comparsi tra le immagini di questi due canali Instagram.

Una “guerra” a colpi di post che, spesso, viene presa in carico anche dai personaggi citati, come è accaduto per Stefano Gabbana, che ha preso davvero sul serio la cosa, scagliandosi, dal suo profilo Instagram, contro i “copioni” di D&G e scusandosi, quando è stato evidente che a copiare erano stati proprio loro.

Questo denota perlomeno due fattori: il primo è che il pubblico ha davvero occhio ed importanza; il secondo, che il rischio di copia è dietro l’angolo per tutti e tutti, prima o poi, possono cascarci. Ma come mai?

Plagio o ispirazione?

Sicuramente, se anche Stefano Gabbana ha la lucidità, la lungimiranza e l’intelligenza di scusarsi, c’è da esaminare la questione un po’ più nel dettaglio.

Perché a volte può capitare che qualcosa ci colpisca e lavori nel nostro subconscio senza che ce ne rendiamo conto, magari anche quasi dimenticandolo, salvo poi rielaborarlo a modo nostro (o perlomeno noi crediamo sia così) in futuro, ritrovandoci davanti una copia di quello che avevamo visto in passato.

Non è una novità e non è così improbabile, succede a tutti, ogni giorno ed in ogni campo. Motivo per il quale, per chi ha a che fare con l’arte e la moda può capitare ancora più spesso.

C’è poi da sottolineare il fatto che, talvolta, alcune proposte diventano ispirazione per lavori successivi; può accadere all’artista stesso, a suoi estimatori e persino a suoi “nemici”. E in questo caso non si può parlare di plagio.

Infine, certo, ci sono i furbetti che credono di poter imitare alla perfezione le icone dello stile senza essere beccati… sottovalutando la potenza di internet, dei fashion blogger e dei social.