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Moda: cercasi sostenibilità

Moda: cercasi sostenibilità

Il mondo del fashion tiene sempre più in considerazione l’aspetto della sostenibilità ed è molto attento alla cura dell’ambiente. E’ così importante che ogni brand ha un esperto in questo ambito.

Si tratta di un aspetto che non viene affatto sottovalutato, tanto che, lo scorso 20 marzo, a Milano si sono riuniti i manager responsabili della sostenibilità per affrontare questo tema.

Quella che si è tenuta a Milano è la seconda edizione dell’“International roundtable on sustainability”, evento promosso dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, in partnership con Swarovski. A partecipare sono stati i più importanti marchi di moda italiani ed internazionali.

Moda: ecco che cosa fanno i brand per garantire la sostenibilità

Il mondo della moda produce diversi effetti poco sostenibili, come le elevate emissioni di gas effetto serra generate dai tessuti prodotti, i consumatori che sprecano risorse acquistando abiti che non indossano, ma anche il grande consumo d’acqua o l’abitudine, sbagliata, di conservare i capi di abbigliamento molto meno di quanto si tenessero negli anni passati.

Che cosa accade in Italia

Nel nostro Paese, già dal 2011, la Camera Nazionale della Moda si è occupata del problema, istituendo un tavolo di lavoro sulla sostenibilità di questo settore, che è al secondo posto fra le industrie globali. In occasione dell'”International roundtable on sustainability”, ha prodotto un documento rivolto a chi si occupa della manifattura dei capi di abbigliamento.

Queste “Linee guida sui requisiti eco-tossicologici per miscele chimiche e scarichi industriali” sono delle vere e proprie raccomandazioni, che riguardano la linea di produzione dei capi ed indicano e provano a definire dei limiti a cui attenersi per l’uso dei prodotti chimici ed il loro successivo smaltimento. Tutto nell’ottica, sempre più importante, della sostenibilità.

Il valore di queste linee guida

Le linee guida hanno un grande valore, tanto che non sono state solo frutto della Camera Nazionale della Moda, ma anche delle associazioni di settore e della commissione sulla sostenibilità, composta da importanti nomi della moda del nostro Paese, da Gucci a Prada, da Armani a Versace, passando per Valentino.

Come ha spiegato Claudio Marenzi, presidente di Confindustria Moda, durante la presentazione delle linee guida, esse rappresentano “qualcosa di fattibile subito dalle aziende”, perché è molto importante quello che tutto il mondo del fashion può fare, già da ora, per salvaguardare l’ambiente.

Inoltre, la Camera Nazionale della Moda promuoverà incontri e workshop per far conoscere questo documento e spingere tutti i rappresentanti del settore ad adottare le pratiche sostenibili. E proprio per questo motivo si devono coinvolgere i giovani, che sono più sensibili ai temi dell’ambiente, come ha spiegato Dax Lovegrove, Global Vice President Sustainability di Swarovski, “Occorre usare i social network per sensibilizzarli che è sicuramente lo strumento migliore per parlare loro in questo momento è in Instagram”.