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Milano Fashion Week: D&G veste la Generazione Y

Per Millennials si intende la generazione che comprende tutti i nati dal 1980 al 2000, la Generazione Y, insomma, quella che comprende gli attuali ragazzi dai 15 ani 35 anni.

Si tratta, quindi, di una fascia di persone che ha preceduto, di poco, il nuovo Millennio, ritrovandosi ad affrontare tutti i cambiamenti e le evoluzioni che, soprattutto tra gli anni 80 e 90, hanno interessato la nostra società, affiancata da quell’altra piccola parte di giovanissimi nati proprio insieme al Millennio stesso.

Per la Fashion Week milanese Dolce&Gabbana hanno pensato di dedicarsi proprio a loro, in modo molto speciale.

La sfilata

L’evento ha visto la partecipazione di 112  tra ragazzi e ragazze, coinvolti in una sfilata con tanto di scala da “castello delle fiabe” e musica dal vivo di Austine Mahone. La metà di questi “prescelti” è semi-vip: figli di persone ultra-famose, tra cui i tre gioielli di papà Sylvester Stallone; un’altra parte, invece, ha raccolto una gran fetta di blogger, etichettati come “I nuovi principi“, alludendo al ruolo predominante che stanno acquisendo sul web.

Sono “ragazzi che vogliono essere eleganti ma ignorano le regole del classico“, hanno detto gli stilisti, spiegando, in un certo senso, la scelta per determinati tipi di outfit ed accessori.

Ed ecco quindi che compaiono le marsine con le file di bottoni in oro, che fanno tanto Michael Jackson, oppure le stampe che sembrano riprese da tende e le vestaglie che, al primo sguardo, potrebbero addirittura apparire ritagliate da tappezzerie di palazzi! Ma non è tutto.

Sulle teste di questi giovani, alcuni dei quali dal sangue blu, si alternano corone e… peluche. Sì, proprio pupazzetti pelosi, in grado di trasformarsi anche in zainetti. Voglia di potere, insomma, che si mescola a voglia di tenerezza, nell’eterna lotta contro “l’insostenibilità dell’essere” e la tendenza alla “filosofia depressiva” di molti giovanissimi, che sentono, come molti adolescenti, d’altro canto, il mondo sulle spalle mentre crescono.

Confusione (?)

Una sfilata, insomma, dove confluiscono persone comuni e meno comuni, outfit eleganti ed altri piuttosto kitsch, maxi piumini e stampe eccentriche, uomini e donne, in un range di età molto misto e differenziato. Una fotografia, insomma, della società moderna, dove si cresce e si maturano moltissime esperienze sul web e non più attraverso i giornali o la televisione. Una generazione che è disposta a barattare le conoscenze scolastiche con quelle, talvolta veritiere, talvolta bufale, più indipendenti e super partes offerte da internet; un insieme di giovani, quasi-maturi ed adulti che sono alla ricerca continua della popolarità, di elementi che donino loro unicità e identità, ma anche dell’amore e dei teneri valori che ricordano sin da bambini, rinchiusi in quelle prigioni fredde e solitarie che quello stesso web costruisce loro intorno ad ogni click.