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mantenere la calma: 5 consigli per riuscirci

Mantenere la calma: 5 consigli per riuscirci

Contenere la rabbia e mantenere la calma sono due concetti molti diversi: il primo porta a una esplo-implosione, il secondo a uno “sfiato” delle emozioni negative. Eppure, a volte, non si riesce proprio a dominarsi.

Parliamoci chiaro, il mondo è pieno di cose che ci fanno arrabbiare. Le pressioni del capo al lavoro, i professori duri ed esigenti a scuola, storie sentimentali che falliscono, imprese che si rivelano buchi nell’acqua… un elenco immenso di infiniti motivi per i quali perdere la calma sarebbe anche un diritto. Purtroppo, però, con la calma spesso si perde anche la lucidità e si finisce per fare cose di cui poi, quasi subito, ci si pente. Ecco perché è così importante cercare di dominarsi e controllare le proprie emozioni.

Arrabbiarsi è dare il potere a qualcosa o a qualcuno di dominarci

Pensandoci a mente fredda, la rabbia non è altro che il risultato di qualcosa, o qualcuno, che non ha rispettato le nostre aspettative. Un’impresa andata male o una persona a cui vogliamo bene che ci fa soffrire sono, in fondo, pezzi di un puzzle molto comuni a tutti, eppure tutte le volte finiamo per restare delusi e per trincerarci dietro a una rabbia, persino aggressività, che non ci lascia scampo. Possiamo persino dire o fare cose che non avremmo mai creduto di poter nemmeno concepire. Ci trasformiamo in qualcuno che non siamo, anche solo per pochi minuti. Di fatto, cediamo il controllo a qualcuno, o qualcosa, che è fuori da noi.

Ma come possiamo fare per rientrare in contatto con noi stessi e non perdere “l’equilibrio”?

1. Respirare

Non è un segreto che controllare il respiro aiuti molto in queste situazioni. Quando la rabbia sale e cominciamo a perdere il controllo, anche la respirazione ne risente. Magari durante uno sbotto possiamo persino parlare a lungo senza prendere fiato, finendo per andare in una sorta di apnea. La cosa migliore per prevenire tutto questo è prendersi giusto qualche secondo per inspirare ed espirare lentamente, cercando di chiudere o socchiudere gli occhi, “ascoltandosi” mentre lo si fa. È già un ottimo punto di partenza per prendere una pausa e rivedere le cose sotto una nuova luce.

2. Scaricare lo stress fisicamente

Un altro rimedio può essere quello di scaricare fisicamente l’aggressività. Se proprio non avete modo di fiondarvi subito in palestra potete provate a dare calci e pugni in aria, a fare una corsa, persino a “gridare” chiusi in una stanza o a massaggiarvi tempie e sopracciglia: stancarsi e distrarsi potrebbe portare anche ad una gran voglia di riposare e, si sa, a mente fresca le cose si vedono sotto tutta un’altra ottica.

3. Mai trattenere ciò che si prova o si pensa

Se da un lato è meglio evitare gli scatti impulsivi dettati dall’ira, dall’altro non si può proprio trattenere o contenere ciò che si prova o si pensa. L’importante è esprimere i propri pensieri e le proprie emozioni con serenità, ma risolutezza: il messaggio che arriverà all’interlocutore sarà di una persona che ha ben presente le cose come stanno e non di qualcuno che ha perso il barlume della ragione.

4. Guardarsi dall’esterno o allo specchio

Tempo fa è stato condotto un esperimento in un negozio: collocando uno specchio alle spalle del commesso, si è notato un decremento delle persone “spiacevoli” nelle interazioni alla cassa. In sostanza, a nessuno piace vedersi in panni “sconvenienti”. Questa è una lezione che vale anche con se stessi. Cercare di “spersonalizzarsi” guardandosi dall’esterno, come se si guardasse qualcun altro o, addirittura, affidarsi all’immagine riflessa di uno specchio, può aiutare a dominarsi meglio, se non altro per non fare “brutta figura con se stessi”. È anche un modo per esercitare un po’ di distacco emotivo.

5. Pensare a qualcosa di bello

Quando proprio la furia sta per diventare impetuosa e tutto sta andando a rotoli c’è una sola cosa che si può tentare e che può davvero funzionare: pensare a qualcosa che sia in grado di sciogliere il nostro cuore in qualsiasi momento. La nascita dei propri figli, le effusioni scambiate con il partner, le risate spese con qualcuno che non c’è più o quella mattina in cui il cane ha cominciato a giocare con le pantofole e si è fatto rincorrere per tutta la casa… Ognuno di noi conserva nel cuore dei momenti speciali: tirarli fuori in fasi dure della vita può aiutare, seppur con malinconia, a ritrovare la pace, a “sfiatare” la rabbia e a ripesare le cose con la giusta obiettività.