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Mamme: non ce n'è più una sola

Mamme: non ce n’è più una sola

Il vecchio modo di dire “di mamma ce n’è una sola” vacilla davanti ai dieci tipi di mamma selezionati dal blog “50 sfumature di mamma”, che, in realtà, ne ha identificati molti di più.

Il sito, nato nel 2012 dall’incontro di tre mamme, ogni lunedì proponeva una rubrica che tracciava l’identikit di una mamma tipo.

Questa sezione ha avuto così tanto successo che le ideatrici del blog hanno pensato di pubblicare in un libro, “50 sfumature di mamma in 20 test molto poco scientifici” (Giunti Editore), gli identikit più significativi.

Mamme: gli identikit più “odiati” dal web

Il libro ha raccolto ben sessanta profili in cui, certamente, ogni madre si può riconoscere, suo malgrado. Suo malgrado perché in ogni mamma c’è qualche aspetto che, proprio, non vorrebbe avere. E allora l’obiettivo del blog e del libro è quello di insegnare ad essere meno rigide e a prendere tutto con più leggerezza. Ecco, allora, le 10 mamme più “odiate” secondo il blog.

La mamma fasciante. Chi vedendo una mamma con il suo bambino attaccato al petto con fasce elastiche, in ogni luogo, circostanza ed a qualsiasi temperatura, non ha mai pensato “Ma perché non lo mette giù ogni tanto?”. Tutte, tranne le mamme fascianti per le quali, nonostante ci siano 50° gradi all’ombra e la stanchezza le stia distruggendo, portare il piccolo così è una sorta di rito sacro, a cui non rinuncerebbero mai.

La mammucca. Un altro rito sacro, soprattutto per questa tipologia di madre, è quello di allattare il bambino ad ogni ora del giorno e della notte. Secondo la mammucca, il piccolo va allattato a richiesta, a costo di portarselo ovunque. E se, magari, a 3 anni dovesse smettere di ciucciare, lei si dispera e ne fa una questione di Stato.

La mamma libertaria. Per lei la libertà di espressione del figlio viene prima di tutto, anche se sconfina nella cattiva educazione. Se il bambino picchia la sorellina, distrugge casa, non vuole andare all’asilo o non risponde quando gli si parla, poco importa perché deve esprimere se stesso, anche se in questo modo si sta allevando un piccolo “teppistello” prepotente.

La mamma vegana. E’ quella che mangia e fa solo cose naturali e guarda con ribrezzo, ma anche compassione, chi si nutre in maniera normale. Lei è quella che crede a tutto ciò che legge su internet e a tutti i complotti e, infine, il massimo della cortesia: è quella che si porta il cibo da casa se invitata a cena.

La mamma ansiosa. A questa categoria appartengono quelle che si preoccupano di tutto. Ciò che vedono nel futuro dei loro bambini sono solo tragedie e disastri e, quindi, meglio tenerli chiusi in casa sotto una campana di vetro. Peccato però che, così, non li facciano crescere sereni ed indipendenti.

La mamma Zen. Opposta alla precedente è questa mamma. Lei è quella che non si scompone mai e che non urla mai, neanche quando le altre avrebbero solo voglia di scappare o dare i loro figli in adozione. Lei no, lei parla con loro, trova soluzioni, si fa domande e, molte volte, per la verità, fa imbestialire le mamme sull’orlo di una crisi di nervi.

La neo-mamma. Si riconosce immediatamente, perché non cammina come le altre donne ma si trascina e si addormenterebbe ovunque, anche nelle posizioni più impensabili.

La mamma esaurita. Molto simile alla neo-mamma è quella appartenente a questa tipologia. C’è una mamma esaurita in tutte le madri, perché tutte si ritrovano a fare cose incredibili, come dimenticare i figli a scuola, lasciare bruciare le pappe, uscire in ciabatte o piangere molto.

La mamma perfetta. Su di lei c’è poco da dire, se non che riesce a far tutto al meglio ed in tempo e, cosa ancora più importante, lo fa senza fatica e rimanendo sempre in perfetta forma.

La mamma gnocca. Con lo stesso stampino sembra fatta la mamma gnocca: bella e sexy fino al 9° mese di gravidanza e pronta a rientrare nella taglia 40 (al massimo 42) tre giorni dopo il parto.