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Bambini litigano di fronte a genitori

Litigi tra fratelli: cosa devono fare i genitori

È abbastanza normale che i fratelli litighino e, quando questo accade, i genitori non devono intervenire, ma restare in disparte e, soprattutto, essere imparziali.

La situazione, naturalmente, cambia quando il litigio diventa “violento”, quando volano insulti e magari, si arriva pure alle mani. In questo caso, i genitori devono intervenire.

Se il litigio si trasforma in rissa, quindi, mamma e papà devono dettare le regole, ma la cosa più importante è che diano il buon esempio e per questo motivo anche i loro litigi non devono trascendere.

Litigi tra fratelli: come far tornare la pace

Spesso accade, anche se inconsapevolmente, che i genitori non siano imparziali, ma difendano un figlio piuttosto che un altro. Questa è una cosa che va assolutamente evitata, è necessario essere giudici obiettivi ed equilibrati, anche se sarebbe meglio non intervenire. Ecco allora qualche dritta per mamma e papà per far tornare la quiete tra le mura domestiche.

Se è possibile, i genitori devono restarne fuori

La prima regola da rispettare, dunque, è quella di non intervenire, lasciando che gestiscano da soli il litigio. Mamma e papà dovrebbero tentare di fare gli osservatori, anche quando la discussione si fa accesa. Le liti sono importanti per i bambini e ragazzi, che devono imparare a essere autonomi nella gestioni dei conflitti. Le litigate possono avere un aspetto positivo perché consentono ai fratelli di costruire il loro rapporto in modo autentico e sincero, esattamente come desiderano.

Non mettere a confronto i figli

Un’altra regola fondamentale che i genitori devono rispettare è quella di non fare paragoni tra i figli. Spesso viene naturale e si fa in modo inconsapevole, ma è molto doloroso per loro. Quando il rapporto tra genitori e figli è sano, non si tratta di voler più bene o meno a uno piuttosto che un altro, ma è una questione di empatia. Può accadere, infatti, che si abbiano più affinità con un figlio e meno con un altro, ma l’amore che si prova per entrambi è lo stesso In queste situazioni è bene evitare ogni tipo di paragone, che viene naturale quando c’è un litigio o una discussione, ma genera molta sofferenza nei ragazzi e nei bambini, che rischiano di perdere fiducia in loro stessi, ma anche nei loro genitori, che li criticano e li paragonano ai fratelli.

Essere fratelli non vuol dire avere per forza gli stessi amici

Un altro errore che i genitori non dovrebbero fare è quello di spingere i fratelli ad avere le stesse amicizie. Questo succede soprattutto quando i bambini e i ragazzi sono vicini d’età e si spingono a giocare insieme e questo esaspera eventuali situazioni di conflitto. I figli sono differenti tra loro e, quindi, è importante e utile che stringano rapporti di amicizia al di fuori dei legami familiari.