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Linguaggio del corpo: perché ci tocchiamo i capelli?

Linguaggio del corpo: perché ci tocchiamo i capelli?

Il linguaggio del corpo, per gli psicologi, non ha segreti: se studiato approfonditamente, è in grado di svelare il mondo interiore più nascosto, e spesso inconscio, delle persone che abbiamo davanti.

Quello di toccarsi i capelli è un gesto che, sicuramente, accomuna uomini e donne, ma che risulta più frequente in queste ultime.

I motivi che possono spingere a muoversi in questo modo sono perlomeno due e, in qualche modo, con una linea comune, ma diametralmente opposti.

Seduzione: l’altra faccia della gestualità

Tutti conosciamo il ruolo poco segreto dell’accavallare le gambe dinanzi ad un nostro interlocutore: in fondo una bellissima Sharon Stone ne è diventata testimonial, negli anni ’90, con l’ormai famosa scena del film Basic Instinct.

Ma che ruolo ha, invece, toccarsi i capelli?

Lo fanno anche gli uomini, ravvivandosi spesso la chioma, magari, mentre sono al cospetto di qualcuno di loro interesse: davanti ad una birra e ad un amico, infatti, questo tipo di gestualità è assolutamente assente!

Lo stesso accade per le donne; toccarsi i capelli, aggrovigliare riccioli intorno alle dita o perdersi in ammiccanti gesti sensuali non può che nascondere un unico intento: quello della seduzione.

Eppure le cose non sono così scontate come sembrano.

L’altra faccia della medaglia: l’insicurezza

Può accadere di ritrovarsi ad attorcigliare i capelli nervosamente intorno alle dita, senza assolutamente essere coinvolte in situazioni che abbiano a che fare con la passione, l’eros o il sentimento. Si tratta, infatti, di momenti paradossalmente opposti: quelli in cui ci sentiamo a disagio.

Toccarsi la testa e la chioma, in quel caso, secondo gli psicologi, è un po’ come volersi rassicurare da sole, come un gesto per infondersi coraggio quando si teme che tutto possa andare male o quando ci si ritrova in situazioni di autentico imbarazzo.

Ovviamente, le due cose possono anche convergere: è possibile che, inconsciamente, ci si ritrovi a toccarsi i capelli per sedurre, anche se la sensazione che si avverte più distintamente è quella di tensione ed imbarazzo nello stare a distanza ravvicinata con qualcuno che interessa parecchio.

Tuttavia, i due terreni, di solito, sono completamente estranei: una vera femme fatale sa benissimo cosa vuole e conosce alla perfezione il suo potenziale, motivo per il quale tutto quello che fa è studiato minuziosamente in ogni piccolissimo dettaglio.

Per qualcuno, tra l’altro, lo stesso tipo di movimento si rivela anche una specie di gesto automatico che fa da antistress.

Come distinguere i due casi?

Sorge, quindi, spontaneo un dubbio più che legittimo: come si può fare a distinguere in quale caso ci si trova, volendo interpretare i gesti di chi ci sta di fronte, ad esempio?

Il trucco è cercare di contestualizzare il gesto in un insieme più grande: osservare l’espressione del viso, altri movimenti del corpo ed altri “messaggi in codice” lanciati, spesso, inconsapevolmente dall’interlocutore. In questo modo dovrebbe diventare molto più facile decriptare la situazione che stiamo vivendo, per poi decidere, deliberatamente, come agire!