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LifeGate e i 5 step per salvare il Pianeta

LifeGate e i 5 step per salvare il Pianeta

Questo Pianeta è colonizzato da infinite specie animali e vegetali ma, si sa, la sua “malattia” è dovuta principalmente alle abitudini sconsiderate degli esseri umani. Ecco perché tocca a noi risanarlo.

Se nulla si fa, nulla succede ma, se al contrario ogni singolo cittadino concedesse al pianeta un po’ di tregua attraverso anche piccole, ma metodiche, azioni, che andrebbero a configurare, poi, nuove e più sane abitudini, sicuramente i risultati in positivo si vedrebbero in pochissimo tempo; e ne varrebbe la pena.

LifeGate e i suoi step “green”

LifeGate è una piattaforma e un punto di riferimento rivolta alla diffusione di materiale informativo sulla sostenibilità e sulla salvaguardia del pianeta. Fondata nel 2000, oggi lavora a pieno regime anche attraverso una radio ed un magazine, cercando di sensibilizzare quanto più possibile il mondo sui temi ambientali.

Notizia recente è la sua top 5 delle scelte “green” per salvare il pianeta, scaturita da uno studio che ha preso in esame le abitudini più radicate dei cittadini per valutarne gli impatti a livello ecologico.

Ecco, quindi, i risultati.

  1. Energie rinnovabili per alimentare le proprie case
    È stato stimato che, ogni anno, il consumo medio di elettricità, per quanto riguarda le abitazioni (per gli uffici ci sono altri termini e variabili), è di circa 2.700 kWh. L’energia che si utilizza proviene per il 72% da centrali termoelettriche (combustibili fossili), per il 14% da fonti rinnovabili e per il restante 14% dall’estero (importato). Il Ministero dell’Ambiente ha valutato che ogni casa genera circa 1.433 kg di Co2 all’anno, ma se si utilizzassero solo fonti rinnovabili si arriverebbe ad un risparmio annuo anche di 1.380 kgCo2.
  2. Dieta vegetariana
    Per la verità, questa è una scelta che sempre più italiani stanno facendo spontaneamente; tuttavia si è stabilito che una scelta vegetariana risparmi all’ambiente 504 kgCo2 all’anno rispetto ad una dieta onnivora. Niente male, no?
  3. Auto ecologica
    Guidare un’auto ecologica conviene proprio a tutti. Dopo un investimento iniziale per un impianto GPL, ad esempio, si hanno notevoli risparmi sul carburante, che aiutano il portafoglio ed anche il pianeta. In effetti si tratta di tipologie d’auto sempre più utilizzate nel nostro Paese, e si è stimato che un’ibrida possa far risparmiare fino a 500 kg di Co2 all’anno all’ambiente.
  4. Spostarsi in bicicletta
    Questa forse è una scelta un po’ più difficile da attuare, soprattutto quando si hanno orari molto stretti oppure si vive in città con strade non idonee al transito di biciclette; tuttavia si è stimato che percorrendo circa 10 Km al giorno, nei giorni lavorativi, in bici piuttosto che in auto, ogni cittadino permetterebbe all’ambiente di risparmiare 250 kg di CO2 all’anno.
  5. BioFood
    Può sembrare ininfluente, eppure si è studiato l’impatto dei cibi bio sul pianeta, confrontandolo con tutti gli altri, e pare che non ci sia partita: le emissioni si ridurrebbero dal 9 al 19%.

Riflessioni

Certo, magari non tutti se la sentirebbero di affrontare esattamente ognuno di questi step per tutta la vita, anche perché si tratta, in alcuni casi, di scelte molto personali, come il tipo di dieta da seguire o il modo in cui spostarsi per andare al lavoro o viaggiare. Tra l’altro, è indubbio che senza gli incentivi giusti non tutti possono permettersi di comprare un determinato tipo di cibo o determinati modelli di auto; ma è pur vero che ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare qualcosa, approfittando degli incentivi, quando ci sono, per cambiare eventualmente le cose più costose.

Già ridurre ad esempio il consumo di carne (che fa bene anche alla salute) e dotare la propria auto di un impianto GPL sarebbe un grande aiuto per il pianeta, soprattutto se fatto in tanti, su grande scala.