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Libido: cosa la condiziona davvero?

Libido: cosa la condiziona davvero?

La libido, cioè il desiderio sessuale, è una componente importantissima nella vita di una donna, sin dalla sua adolescenza. Su come gestirla o aumentarla ci sono tantissime dicerie, ma cosa la condiziona veramente?

A questo quesito ha risposto la dottoressa Nancy Simpkins, che si occupa dei problemi di libido di molte donne in depressione, in gravidanza o in menopausa.

I falsi (e i veri) miti

Nella storia dell’umanità sono tantissimi i cibi che sono stati ritenuti “afrodisiaci“, come peperoncino, zenzero, ostriche, cioccolato (più precisamente, fave di cacao).

Nella maggioranza dei casi, però, si tratta solo di una coincidenza: molti di questi alimenti, infatti, aiutano la circolazione, contengono antiossidanti e proteggono il cuore, diventando anche ottimi amici, quindi, indirettamente, del desiderio sessuale.

Secondo la dottoressa, infatti, non esistono prove dirette ed inconfutabili dell’efficacia di questi cibi sulla sessualità.

C’è poi un’altra componente che appare quasi assurda, ma veritiera.

La libido pare interconnessa con la presenza del testosterone, un ormone che tutti conosciamo come prettamente maschile ma che, in dosaggi minori, è presente anche nella donna; il segreto pare proprio risiedere nel fatto che le donne giovani ne possiedono una concentrazione maggiore, che via via va scemando, fino ad arrivare alla menopausa dove si presenta, invece, in concentrazione molto bassa. Sarebbe in questa evidenza da ricercare il motivo della alta libido in giovani donne e di basso desiderio, invece, in donne più in là con l’età. Nonostante questo, però, sembra che il picco di desiderio, per il gentil sesso, arrivi molto più tardi che negli uomini: 32 anni per lei, 18 per lui, almeno a quanto dicono le statistiche.

Come mai queste informazioni che appaiono conflittuali?

Gravidanze, ovulazioni e parto influenzano moltissimo gli ormoni e quindi anche le sensazioni al riguardo; non è quindi soltanto una questione di testosterone, ma una combinazione di più elementi. Infatti, ad esempio, proprio durante l’ovulazione, una sinergia di testosterone ed estrogeni rende le donne particolarmente inclini al desiderio, come anche in gravidanza, sicuramente a causa di una componente psicologica (non c’è quella tensione di “restare incinta” che, a volte, è un po’ nemica della libertà sessuale) ma anche per la presenza di ormoni in dosi massicce nel sangue.

Insomma, per le donne tutto è un po’ “ciclico”, avendo gli ormoni che “danzano” al ritmo del ciclo mestruale, delle gravidanze e delle ovulazioni; una componente che è, chiaramente, totalmente assente negli uomini.

I nemici-amici della libido

Ma chi uccide, quindi, davvero la libido?

A quanto pare i nemici giurati sono due: alcol e antidepressivi, ma con una piccola riserva.

In situazioni particolarmente tese dove ci si sente molto nervose o dove l’ansia la fa da padrone su tutto il resto, un bicchiere di vino non può far altro che aiutare a sciogliere la tensione.

Per quanto riguarda la pillola anticoncezionale non ci sono ancora pareri unanimi: c’è chi dice che sia killer del desiderio e chi, invece, sostiene che aiuti la libido a risalire.

Fatto sta che in condizioni di salute che la prescrivono come obbligatoria non può mancare, considerando anche che fa da “cuscinetto psicologico” per chi vuole evitare gravidanze indesiderate. In tutti gli altri casi, si tratta pur sempre di un farmaco da prendere tutti i giorni per periodi piuttosto lunghi, per cui è sempre meglio riferirsi al proprio medico per prendere una decisione così importante e che, spesso, viene sottovalutata.