YourMag » Ecologia » Legambiente: scatta la campagna #NoRifiutinelWC
Legambiente: scatta la campagna #NoRifiutinelWC

Legambiente: scatta la campagna #NoRifiutinelWC

Ci sarebbero milioni di motivi per i quali si dovrebbe imparare a non utilizzare il WC come un cestino dei rifiuti dell’indifferenziato: uno su tutti, la salute del nostro mare.

Quest’anno parte ad opera di Legambiente e Ogilvy Change, la campagna #NoRifiutinelWC, volta ad educare e rendere consapevole il grande pubblico sulla questione dei rifiuti igienici.

Marine Litter: una piaga per i nostri fondali e le nostre spiagge

Sono anni, oramai, che Legambiente si occupa del fenomeno Marine Litter a tutti i livelli.

Con questa nuova campagna, però si ripromette di fare un balzo in avanti verso una gestione più civile dei rifiuti e, di conseguenza, della pulizia dei fondali marini, delle spiagge e dei nostri stessi mari; perché la distanza che c’è tra i nostri servizi igienici e i nostri litorali non è poi così grande come immaginiamo, soprattutto quando i sistemi di depurazione sono mal funzionanti o inefficienti!

Le stime

Secondo i dati raccolti sulle spiagge italiane nell’indagine Beach Litter, che ha coinvolto 46 campioni, il 10% dei rifiuti che le inquinano provengono dai nostri wc, di cui il 9% sono tutti cotton fioc non biodegradabili!

Una piaga che, sicuramente, avrebbe avuto un impatto differente se la messa al bando dei bastoncini non compostabili nel 2001, voluta dalla legge, non fosse stata arginata con un provvedimento, nel 2005, con motivazioni tecnico-normative.

Legambiente fa presente quanto sia grave questo problema e quanto aiuterebbe, invece, ritornare indietro sui propri passi, facendo in modo che, a fronte della mancata informazione di alcune caste sociali, almeno si potrebbe ovviare agendo alla radice, creando un prodotto che non inquini e non crei danno all’ambiente.

Le stime globali sono da capogiro: 8 milioni di tonnellate sarebbero i rifiuti finiti, ogni anno, nei nostri mari e negli oceani, di cui l’80-90% è plastica; non solo cotton fioc, quindi, ma anche blister, assorbenti, tamponi, medicazioni, addirittura deodoranti per water che spesso “cascano” da soli, tirando lo sciacquone.

Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente, ha commentato così l’iniziativa: “Se i sistemi di depurazione non ci sono o sono inefficienti, come denunciamo da anni con Goletta Verde, tutto quello che buttiamo nel WC finisce in mare. Possiamo e dobbiamo invertire questo trend e per farlo bastano anche piccoli gesti come scegliere prodotti meno inquinanti, prevenire i rifiuti, differenziarli al meglio per riciclarli, ma anche evitare di usare i nostri WC come se fossero cestini della spazzatura (…) ma bisogna affrontare il problema anche dal punto di vista normativo, mettendo al bando i bastoncini per le orecchie non compostabili, sull’esempio di quanto l’Italia ha fatto con il bando ai sacchetti di plastica e in linea con la messa al bando dei cotton fioc voluta dalla Francia a partire dal 2020”.

La campagna social

Nell’era in cui tutto è social, la creazione di un tag ad hoc è sicuramente vincente.

#NoRifiutinelWC, quindi, potrà diventare un modo con cui segnalare la presenza di rifiuti sui nostri litorali ma anche per consigliare, “educare” e fare informazione sul web, raggiungendo il più alto numero di persone possibile.

Il futuro può essere migliore solo grazie ad una consapevolezza sempre più globale!