L'"ecologia desiderabile" salverà il Pianeta
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Antonio Cianciullo "Ecologia del desiderio – Curare il pianeta senza rinunce"

L'”ecologia desiderabile” salverà il Pianeta

Per un pianeta che va alla deriva, dove sono all’ordine del giorno notizie riguardanti discariche tossiche, mari inquinati, animali ed esseri umani sofferenti a causa della cattiva gestione delle nostre risorse, la soluzione sarebbe filosofico-psicologica: semplicemente, rendere l’ecologia qualcosa di molto più appetibile e desiderabile.

Antonio Cianciullo è laureato in filosofia, è un inviato del quotidiano “la Repubblica” e si occupa, da oltre 25 anni, di temi ambientali.

Molto attivo nel settore, ha partecipato a moltissimi eventi di portata internazionale, a partire dalle conferenze sull’ozono negli anni Ottanta. Il giornalista, però, è anche scrittore e ha ricevuto numerosi premi per alcune delle sue pubblicazioni, tra cui “Atti contro natura” (1992), “Ecomafia” (1995), “Far soldi con l’ambiente” (1996), “Il grande caldo” (2004) e “Soft economy (2005).

Oggi, invece, calca la scena editoriale con un nuovo lavoro dal titolo “Ecologia del desiderio – Curare il pianeta senza rinunce” che pone l’attenzione su un cambio d’insieme della proposta ecologista.

Parola d’ordine: seduzione

L’essere umano è famoso per essere incline a lasciarsi ammaliare da qualcosa che appaia come seducente, intrigante, desiderabile.

Secondo Cianciullo, però, la proposta degli ecologisti non è, attualmente, sufficientemente focalizzata su questo tipo di risultato. Tutto è concentrato sul “cosa non fare” piuttosto che sul “cosa fare”, ad esempio, e non c’è nulla che sia realmente convincente per il grande pubblico a parte la paura: paura che potremmo essere prossimi all’estinzione a causa delle nostre stesse scellerate scelte; paura di continuare a contaminare i nostri terreni, le nostre acque, il nostro cielo; paura di perseverare su una linea che potrebbe, in sostanza, condurci alla distruzione e, insieme a noi, trascinare anche forme di vita innocenti, tra piante ed animali, coinvolti in questo disastro ambientale.

Il giornalista, nel suo libro, suggerisce un approccio diverso, che renda il mood of living eco-friendly non un’alternativa scaturita dal terrore, ma una vera e propria scelta conseguita da un desiderio.

Una visuale non così irrealistica se si pensa al “piccolo” mondo delle app che, secondo quanto riportato proprio dall’autore, ha già superato, come portata, l’industria cinematografica. Tutto sta, quindi, non nel trovare un’alternativa, ma in come proporla. Perché in fondo, ad oggi, tutti conosciamo quali sono gli step per condurre una vita più ecosostenibile, ma li percepiamo come “sforzi”, sia di volontà che economici.

Il pensiero dell’editore

Il nuovo lavoro di Cianciullo è edito da Aboca e trova la sua filosofia di pensiero in perfetto allineamento con le idee dell’editore, Massimo Mercati“: “È nostra convinzione che non vi sia evoluzione senza natura, da qui il nostro sforzo di dare voce a pensatori contemporanei per indagare il complesso sistema di relazioni che lega la Natura all’Uomo. Questo libro ne è un fulgido esempio. Crediamo inoltre che la comunità culturale, attraverso la produzione di libri, film, spettacoli e testi teatrali, dovrebbe mostrare più interesse per l’ecologia, tema-principe della nostra epoca”. Parlarne di più e parlarne in positivo, dunque. Per trasformare l’ecologia in qualcosa di veramente desiderabile“.