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L'eccessivo multitasking è deleterio per le funzioni cognitive

L’eccessivo multitasking è deleterio per le funzioni cognitive

La tecnologia dei dispositivi mobili ha sicuramente accresciuto la quantità di distrazioni quotidiane che ci interessano. Ogni singola attività, ogni singola notifica diventa un attimo in cui l’attenzione viene distolta, automaticamente, dalle attività in corso; e questo, per il nostro cervello, non è un bene.

La nostra vita è stata completamente stravolta dall’inserimento, nel nostro quotidiano, dei dispositivi mobili, ma non solo. Più le performance di questi strumenti sono aumentate e migliorate e più le nostre distrazioni sono cresciute di intensità, proporzionalmente.

Da quando il cellulare è diventato smartphone può, infatti, svolgere tantissime funzioni che, in precedenza, erano appannaggio solo dei computer. Non solo, quindi, sms e telefonate, ma anche email, messaggistica istantanea, social network, e altre mille possibilità che rappresentano, a modo loro, una fonte inesauribile di comodità, certo, ma anche di deconcentrazione.

Ad ogni notifica, ad ogni suono, la nostra mente viene automaticamente distratta da “quella” informazione che noi sappiamo catalogare proprio in base alla specifica suoneria, per cui diventiamo molto deboli e facili al controllo. Che sia un messaggio, una email di lavoro che aspettavamo, un commento su un social network o un semplice like, tenersi a debita distanza, soprattutto cognitiva, è quasi impossibile.

Saper gestire l’attenzione

Secondo gli psicologi, la cosa più importante è imparare a gestire la propria attenzione o, perlomeno, a veicolarla nel modo più utile e funzionale possibile. Spegnere lo smartphone (o metterlo in “modalità aereo”), allontanarlo dalla postazione di lavoro o di studio o, in ogni caso, quando serve concentrazione massima può essere una soluzione, canalizzando l’attenzione su quello che si sta facendo.

Si comincia con 10 minuti alla volta, per arrivare ad ottenere anche un’intera ora di distacco completo dal mondo esterno e la relativa immersione nell’attività che lo necessita. Insomma, soprattutto per i più addicted, bisogna imparare a farci l’abitudine.

Ed i motivi sono davvero interessanti da scoprire.

L’instabilità delle performance cognitive

Sembra, infatti, che le funzioni cognitive vengano alterate da questa altalena del cervello, quando si ritrova a dover gestire troppe informazioni allo stesso tempo.

Certo, c’è chi per lavoro è portato a fare tantissime attività in contemporanea: basti pensare ad una segretaria che tra reception, telefono, email e comunicazioni varie deve saper gestire tutto al meglio.

Se in questo mix inseriamo anche le distrazioni digitali, si capisce come il rendimento sul lavoro, proprio per lo stress che già quest’ultimo causa, può seriamente calare. Lo stesso accade per tutte le altre attività, come ad esempio lo studio.

Altre strategie

Altre utili strategie consigliate dai professionisti del settore riguardano il concedersi una pausa di riflessione in libertà, perdersi a fantasticare per qualche minuto, in un momento qualunque della giornata, per diluire lo stress dall’eccessivo multitasking.

Diversa strategia può essere utilizzare una sorta di soft-multitasking, come ascoltare della musica in sottofondo, in modo che la mente non sia portata ad evadere perché già impegnata e sovraccaricata, a suo modo.

Naturalmente, non tutti riescono, ad esempio, a studiare con lo stereo acceso, per cui sono consigli che vanno cuciti in base alla propria indole, cercando la via più indicata per sé stessi e per il proprio stile di vita.