Le coppie sessualmente soddisfatte non sono immuni all'infedeltà
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Le coppie sessualmente soddisfatte non sono immuni all'infedeltà

Le coppie sessualmente soddisfatte non sono immuni all’infedeltà

La sessualità è un aspetto importante di ogni coppia solida e ben assortita ma, a quanto pare, non è assolutamente un indice in base al quale regolare il rischio di infedeltà: lo assicura uno studio statunitense in materia.

Se vivete una storia d’amore piena e soddisfacente, anche sotto l’aspetto sessuale, pare proprio che non ci sia da star tranquilli: secondo le ultime statistiche, infatti, sarebbero proprio le persone a reputare importante il sesso e a sentirsi attraenti a tradire di più.

I dati

Uno studio pubblicato il 12 febbraio 2018 sul Journal of Personality and Social Psychology dagli scienziati della Florida State University, e coordinato dagli psicologi Jim McNulty, Andrea Meltzer, Anastasia Makhanova e Jon Maner, ha praticamente ribaltato quello che, sino ad oggi, si era ritenuto fosse un assioma valido nel 100% dei casi: pare, infatti, che chi viva una vita sessuale soddisfacente con il proprio partner, non sia immune da un eventuale tradimento.

Insomma, non sarebbero solo le coppie molto giovani o con una vita quotidiana noiosa ad essere inclini a ricercare dei diversivi al di fuori del rapporto ordinario, ma anche coloro che reputano, appunto, importante e positiva l’esperienza sessuale.

Fondamentale è, però, soffermarsi su un dato in particolare: le donne attraenti, infatti, sarebbero meno propense al tradimento, al contrario di coloro che si sentono meno femme fatale, probabilmente, quindi, in cerca di continue conferme dall’esterno. Inoltre, sempre in tema femminile, chi ha sperimentato storielle di breve durata o si è legata a partner non troppo attraenti, sembra essere più fedele, aspetto che, invece, per gli uomini funziona esattamente al contrario. Un bel materiale sul quale riflettere!

I numeri

Tuttavia, il campione esaminato dagli scienziati è stato, comunque, piuttosto esiguo: parliamo di 233 coppie sposate da circa tre anni e mezzo. Di questi neo-sposini si sono documentati “dettagli intimi sulla loro relazione comprese, appunto, la soddisfazione del rapporto, gli impegni di lungo periodo, eventuali tradimenti passati e situazione attuale“.

Una valutazione è scaturita anche da un piccolo esperimento a cui sono stati sottoposti questi volontari: i ricercatori hanno loro sottoposto alcune immagini di uomini e donne considerati attraenti, stimando i tempi attentivi dedicati, cercando, in sostanza, di estrapolare dei legami fra infedeltà e attenzione prolungata ai “beautiful strangers” dipinti in foto e viceversa. D’altro canto, si è pensato, è stato un po’ come ritrovarsi davanti quello che accade nelle piattaforme di dating, quando un utente visiona la foto di un possibile partner.

Proprio in una nota ai dati della ricerca si legge: “La tendenza a svalutare o ridimensionale l’attrattività di potenziali partner ha diminuito anche il rischio di infedeltà e aumentato la solidità della relazione. Le persone fedeli valutano le alternative negativamente“.

In sostanza, ancora una volta, si è confermata la medesima tesi: sebbene i risultati sembrino confutare un antico mito sulla soddisfazione sessuale in coppia, la verità è che soltanto chi decide di non tradire, o chi è davvero innamorato e rispettoso, quindi, del proprio legame al punto da non metterlo a rischio, è davvero fedele ed affidabile.